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notizie> 03 luglio 2012

Disabili gravi, Incontro del 9 luglio rinviato: “ma noi ci saremo comunque”

I grandi personaggi di questa storia, tre di loro, tre Ministri che tengono in mano la salute, lo stato sociale e il portafoglio delle nostre vite, non sono riusciti a trovarsi d’accordo per incontrarsi il 9 luglio!
Troppo impegnati, troppo stanchi?
Certo non siamo persone piacevoli e gradevoli agli occhi, ricordiamo troppo la fragilità umana, disturbiamo l’asettica sicurezza dei lunghi corridoi dei ministeri romani.
Difficile guardare di persona i segni devastanti della malattia, quando questa non chiede pietà, che nessuno rifiuterebbe, ma rispetto e dignità.
Così difficile da non poter sfuggire, anche perché questi malati non si accontentano di sorrisi compassionevoli e proclami di comprensione, non lasciano vie d’uscita, vogliono fatti!

Così il Ministro Elsa Fornero, il 17 aprile si trova costretta a pubblicare un suo preciso impegno, così il Sottosegretario Polillo, il 7 giugno, si trova costretto ad ammettere che è necessario mettere insieme tre Ministeri, distanti fra loro poche strade eppure incapaci di comunicare e lavorare insieme.
Meno difficile è disattendere gli impegni presi, tradire la parola data, quando l’imbarazzo provato davanti a malati in barella, davanti ai tubi delle tracheo o voci rauche si è allontanato come un sentimento fastidioso.
Allora l’impegno per una risposta dignitosa a richieste di dignità, diventa dichiarazione irragionevole su assicurazioni private, e l’impegno preso per una data precisa affoga in difficoltà di coordinazione dei tempi, viene disatteso e rimesso ad un futuro migliore.
È questa la serietà dei nostri politici, di queste persone “abili” che hanno in mano le nostre vite?

Noi, persone che di “abile” secondo un banale senso comune abbiamo ben poco, non saremmo mai capaci di tanta ipocrisia e disonestà morale.
Abbiamo capito bene che le parole, ed anche lo scritto, delle persone alle quali è affidato il destino di tutti noi valgono meno che niente.
Al contrario, queste stesse persone non hanno capito che le nostre, di parole, hanno un peso ed un valore indiscutibili: abbiamo detto che non ci fermeremo di fronte ai loro rifuti e questo faremo.
Il giorno 9 luglio noi saremo lì, davanti al Ministero dell’Economia (via XX settembre, 97 – Roma) a denunciare l’ipocrisia e l’inaffidibilità di chi, massimi rappresentanti del nostro paese, prende impegni e non li onora.
E saremo lì con uno sciopero della fame, malati con tracheo, debilitati nel corpo ma non nella volontà di pretendere rispetto e dignità, per sé stessi ed i propri familiari, per chi non può parlare, per chi non ha più fiducia e speranza.
Ai tre Ministri una preghiera: se ci saranno vittime che nessuno esprima cordoglio!

10-11-12 luglio:
Presidio e sciopero della fame dei disabili gravi e gravissimi al Ministero Economia e Finanze – via XX Settembre, 97 – Roma.

13 luglio:
Presidio e sciopero della fame dei disabili gravi e gravissimi al Palazzo della Regione Lazio – piazza Oderico da Pordenone – Roma.

Laura Flamini
Fonte: comunicato Comitato 16 Novembre Onlus

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