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notizie> 11 giugno 2012

Vigili in pausa gelato sullo scivolo per disabili

ROMA – «Ma non l’avete visto che con la vostra auto bloccate lo scivolo per disabili? Fortuna che dovreste dare l’esempio… Vergogna!». La vigilessa gustava una golosissima coppetta. «Moderi i termini, sa…». Cioccolato, gianduia e pistacchio. Il suo collega in divisa, più giovane, leccava un cono extralarge. «Calma, non ci agitiamo…». Limone, pesca e frutti di bosco. Gli altri clienti si sono girati di scatto, spaventati: l’uomo appena entrato nel locale, sulla cinquantina, era indignato. E molto, molto adirato.

Qualcuno ha temuto che potesse scapparci una rissa e si è tenuto alla larga. Altri si davano di gomito: «Mo’ scoppia un casino…». Una giovane disabile in carrozzina, intanto, si guardava attorno con gli occhi sgranati. Il signore che si stava arrabbiando con i vigili era suo padre, che aveva dovuto sudare quattro camicie per portarla fin lì, ma adesso tutto sembrava capovolto: era a lui che stavano chiedendo i documenti, lui che sembrava volessero arrestare…

Sul corpo di polizia municipale già duramente provato da scandali e appannamenti d’immagine – basti pensare alla «mazzettopoli» denunciata dal vinaio di Trastevere, al tariffario delle tangenti fatto scoprire dal ristoratore di Fontana di Trevi e ai troppi casi di maleducazione segnalati dai cittadini – si abbatte la questione della pausa gelato. In sosta vietata.

La vicenda risale a otto giorni fa, domenica 3 giugno, e fa ancora discutere. Garbatella, piazza Albini, metà pomeriggio. Davanti ai «Golosoni» la scena è surreale: in un crescendo di tensione, che ha richiamato moltissime persone, sulla piazza sono arrivate ben tre pattuglie della Municipale. C’è anche un poliziotto in borghese che cerca di calmare gli animi. Il padre della ragazza in carrozzina continua a ripetere che tutto è cominciato perché, proprio lì di fronte, l’auto con l’insegna «Polizia Roma capitale» aveva bloccato lo scivolo sul marciapiede. Per far attraversare la figlia, è stato costretto a sollevare la carrozzina e a un tortuoso passaggio tra gli altri veicoli. Salvo poi scoprire – una volta entrato nel locale – che i responsabili dello sgarbo erano lì, in divisa, con il gelato in mano.

«É così che svolgete le vostre mansioni?» Toni un po’ bruschi, certo, ma è stata la reazione della vigilessa, raccontano un po’ tutti, ad esasperare la situazione. Invece di scusarsi e precipitarsi a spostare l’auto, pretendeva di identificare l’uomo e, forse, denunciarlo per oltraggio a pubblico ufficiale. Morale: della zuffa, adesso, si occupano i comandanti. Quello dell’XI gruppo sta preparando un rapporto per il comandante del corpo, Angelo Giuliani, prologo all’inevitabile provvedimento disciplinare. Gelato indigesto, salatissimo.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: roma.corriere.it

Commenti (1)

  1. Giovanni:

    Spero in un licenziamento cn tanto di disonore x quei due INCAPACI!!!!!!!!!!!!!!!