Cerca nell'archivio


notizie> 19 febbraio 2012

Termoli, Disabile e cieca ma senza pensione

TERMOLI – Sette mesi senza pensione di invalidità. «Un’ingiustizia gravissima», racconta il fratello Donato, con amarezza.
Agnese Di Florio ha 47 anni, vive a Termoli con i genitori anziani, ottantenni, che con entrambe le pensioni non arrivano a percepire un migliaio di euro al mese. Invalida dalla nascita, con una grave insufficienza mentale, e non vedente. Titolare di una pensione di invalidità civile al 100 per cento, con l’accompagnamento. Solo sulla carta, dallo scorso mese di settembre.

La storia è lunga, tanto quanto le attese, i silenzi, le risposte a metà, e i classici scaricabarile. Il fratello di Agnese comincia da principio a spiegare come sono andate le cose. Il 7 luglio del 2010 arriva nella cassetta delle poste una lettera, in cui l’Inps chiedeva di far pervenire tutta la documentazione. Donato tira fuori dal grosso plico di fogli che porta con sé la raccomandata, spedita con tanto di ricevuta di ritorno negli uffici di via Zurlo a Campobasso. E’ solo l’antefatto. Il 23 agosto del 2010 infatti, ecco la seconda missiva: l’Inps comunica di accompagnare Agnese per la visita. In alternativa, nel caso in cui non fosse stato possibile per impedimenti fisici, la famiglia avrebbe potuto fare domanda per la visita domiciliare.

«Esattamente come abbiamo fatto, allegando il certificato medico. Mia sorella non stava bene e non poteva muoversi, era allettata», aggiunge il fratello. Trascorso un anno, il 26 luglio del 2011, la notizia che lascia a bocca aperta: l’Inps avvisa che a partire dal settembre del 2011 la pensione sarebbe stata sospesa perché non era stata mai inviata alcuna giustificazione. «Avevamo trasmesso tutti i documenti, come richiesto – dice ancora Donato Di Florio – allora ho spedito di nuovo via fax tutto quello che veniva richiesto, dopo due giorni ho ritelefonato e mi hanno detto che non avevano ricevuto nulla, quindi per l’ennesima volta ho rispedito tutto, e contemporaneamente ho telefonato per accertarmi che i documenti fossero arrivati». Così è stato. Due giorni dopo l’Inps ricontatta la famiglia: «Mi dicono che la visita per mia sorella era stata fissata all’incirca due giorni dopo. Con grande fatica, con l’aiuto di un amico, ho accompagnato mia sorella a Campobasso, dove è stata sottoposta agli accertamenti».

Il 25 agosto del 2011 l’Inps conferma che dalle verifiche è stata riconosciuta nuovamente l’invalidità civile.
La strada così ripida sembrava a quel punto spianata. E invece no, proprio per niente. «Ci avevano detto di aspettare i tempi amministrativi, ma dallo scorso settembre mia sorella non ha percepito un euro di pensione. E’ stata lasciata senza reddito da più di sei mesi, con gravi difficoltà economiche, per lei e i miei genitori, perché Agnese ha bisogno di assistenza continua», rimarca Donato. E’ così ricominciata un’altra trafila tra gli uffici di Campobasso e Termoli, nuovi telegrammi e nuove raccomandate, ma non è cambiato nulla. «Non c’è stata alcuna risposta, solo uno scaricabarile continuo – si sfoga il fratello di Agnese – e se continua così sono intenzionato a rivolgermi alla Procura della Repubblica. Sono quasi sette mesi, ma io chiedo come si fa a vivere in questo modo? Mia sorella prende anche molte medicine, che ovviamente costano». Lo scorso 15 febbraio Di Florio ha scritto all’Inps un altro telegramma, per chiedere che venisse corrisposta la pensione, ma nulla: «E’ giusto che si facciano dei controlli, visto che ci sono tanti falsi invalidi, ma perché, se ci sono i furbi, devono pagare le persone che veramente hanno diritto a un aiuto?».

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.primonumero.it

Commenti (2)

  1. Gianni:

    ” E’ giusto che si facciano dei controlli, visto che ci sono tanti falsi invalidi ”

    ora pro nobis

    ” E’ giusto che si facciano dei controlli, visto che ci sono tanti falsi invalidi ”

    ora pro nobis

    ” E’ giusto che si facciano dei controlli, visto che ci sono tanti falsi invalidi ”

    ora pro nobis

    L’ AVETE IMPARATA FINALMENTE LA POESIA ?
    CHI STA DIFFONDENDO QUESTI SLOGANS DI ALTRI TEMPI E DA BAMBINI DELLE ELEMENTARI ?
    ALLA FINE DEGLI INVALIDI NON SARA’ RIMASTA NEANCHE LA I ED ANCORA QUALCUNO CONTINUERA’ CON LA SOLITA FAVOLETTA: ” GLI INVALIDI, PER LE 2 BRICIOLE CHE RICEVONO, SONO I RESPONSABILI DELLA CRISI “.
    CI MOSTRANO LA PIANTINA PER NASCONDERCI LA FORESTA !
    DA ALTRE PARTI STA AVVENENDO IL COLPO GROSSO E I MEZZI DI COMUNICAZIONI NEANCHE NE PARLANO.
    SVEGLIATEVI !!!


  2. gianni murgia:

    hahahah…hahaha…complimenti per il simpaticissimo commento, più chiaro di cosi..haha..hoi..hoi
    con il tuo permesso lo vorrei far girare.
    è incredibile quanto sia facile per il sistema mediatico addomesticare il popolo..!!??