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notizie> 30 marzo 2011

Sardegna, Tagli ai fondi per i disabili, l’assessore Liori si difende

NUORO – La riduzione dei finanziamenti dei piani personalizzati della legge 162 è da attribuire alla compilazione delle schede sanitarie da parte dei medici di base e alle dichiarazioni (per la prima volta) delle altre provvidenze pubbliche che vengono fruite. Due aspetti che hanno comportato una diminuzione dei finanziamenti attribuiti ai disabili del 17 per cento a livello regionale.
Questa in sintesi la risposta che arriva dall’assessorato regionale alla Sanità, alle rivendicazioni di mamme e sorelle di disabili gravi, che nei giorni scorsi avevano denunciato il dimezzamento dei finanziamenti della legge 162. L’assessore regionale Antonello Liori premette: «Non c’è stato alcun taglio all’assistenza. Anche quest’anno la copertura finanziaria dei piani personalizzati per i non autosufficienti, previsti dalla legge 162, sarà totale, superando i 100 milioni di euro, nonostante per il 2011 siano aumentati di circa 3.000 unità, diventando oltre 30.000». Le famiglie dei portatori di handicap avevano chiesto di sapere i motivi per cui, pur non essendo in presenza di un miglioramento delle condizioni di salute dei propri congiunti, i fondi fossero stati “decurtati pesantemente”.
L’assessore alla Sanità entra nel merito delle questioni sollevate: «Quelli che alcune famiglie hanno percepito come “tagli”, in realtà sono soprattutto il frutto del punteggio derivato dalla “scheda salute”, quest’anno affidata più appropriatamente alla competenza di un medico e non di un assistente sociale, come questi ultimi chiedevano da tempo. Scheda che è rimasta immutata e che, insieme alla “scheda sociale”, stabilisce il livello di non autosufficienza del disabile, con conseguente attribuzione del finanziamento». E questo è il primo punto decisivo per l’attribuzione del punteggio ad ogni piano, ma ce n’è anche un altro. «Quest’anno siamo finalmente riusciti ad avere le dichiarazioni riguardanti altre provvidenze pubbliche e/o servizi fruiti, così da consentirci di avere un quadro più completo delle singole situazioni, potendo assegnare meglio i soldi pubblici con l’obiettivo di non penalizzare coloro che hanno maggiormente bisogno».
Ma i familiari dei disabili non ci stanno alle nuove regole nell’attribuzioni dei punteggi e chiedono un incontro con l’assessore. «Si tratta di una fase sperimentale – puntualizza Liori – che avrà certamente le opportune modifiche anche nei criteri, così da realizzare un modello, disegnato sui bisogni della persona, che abbia pochi margini di interpretazione soggettiva ed eviti eventuali storture nell’applicazione». E infine conclude: «Non ho alcuna intenzione di distruggere il modello della 162, ma anno dopo anno, le domande di contributo aumentano di migliaia, rendendone difficile l’applicazione».

Fonte: la Nuova Sardegna – 29 marzo 2011

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