IGLESIAS – Silvia ha 17 anni e una malattia che la immobilizza a letto: non può andare a scuola e così la sua classe si trasferisce a casa sua per fare lezione assieme a lei. È un bell’esempio di inclusione educativa da parte di una scuola, l’istituto minerario di Iglesias, che ieri mattina ha ricevuto a Cagliari un premio speciale del concorso nazionale “Le chiavi di scuola“, che è stato organizzato dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish).
C’era anche Manuel, ragazzo affetto da sindrome di down, che frequenta l’istituto comprensivo di catanzaro: non può andare in gita e l’altro mese i suoi compagni hanno deciso di restare a casa anche loro. «Sono otto i progetti premiati sui 350 presentati – ha spiegato Francesca Palmas, dell’Abc e coordinatrice del Comitato per il concorso – riguardano le scuole di ogni ordine e grado che si sono distinte per un’esperienza positiva nell’ambito della piena integrazione, non solo didattica, ma anche sociale».
La storia di Manuel e Silvia ha convinto la giuria ad assegnare ai due istituti un riconoscimento speciale. Silvia, di Villaperuccio, ha 16 anni e frequenta la terza liceo dell’Istituto Minerario. In videoconferenza segue tutte le lezioni, e una volta la settimana i compagni si trasferiscono a casa sua, per creare l’atmosfera della classe. «Mi sento uguale agli altri – ha detto Silvia, che ha sempre il sorriso sulle labbra – solo un pochino diversa, con qualche difficoltà in più, ma in informatica non mi batte nessuno, o quasi». Il riconoscimento speciale ha di certo inorgoglito l’istituto minerario Asproni» di Iglesias, che ieri mattina era rappresentato da uno dei suoi dirigenti. Con la collaborazione dell’ufficio di presidenza, del consiglio di classe, degli studenti e soprattutto dei genitori e della Asl 7 i risultati sono stati lusinghieri.
La Asl ha messo a disposizione equipe di specialisti e professionisti di primo livello e Silvia è in grado di seguire quanto viene spiegato in classe. Attraverso videoconferenze viene sottoposta anche a verifiche ed interrogazioni: «Certo devo fare qualche sacrificio in più- ha sempre detto la studentessa – ma questo impegno maggiore mi consente anche di seguire costantemente l’attività didattica e di essere a contato con i compagni di classe».
Quest’anno Silvia frequenta la terza classe e i risultati conseguiti sono, come nei due anni precedenti, di ottimo livello. L’istituto minerario, nel 2007, in occasione della prima edizione del concorso si era aggiudicata il primo premio ma la insistenza, l’impegno collettivo degli enti e delle istituzioni coinvolte fanno riconoscere alla scuola e alla Asl 7 un impegno sociale ammirevole. Ha aggiunto il commissario straordinario della Asl 7 Maurizio Calamida: «Il progetto è stato approvato all’unanimità. Siamo soddisfatti dei risultati e per i riconoscimenti che la scuola ottiene. Questo ci ripaga l’impegno dei docenti dell’istituto e delle persone coinvolte».
Erminio Ariu
Fonte: la Nuova Sardegna – 20 marzo 2011
