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turismo> 23 agosto 2010

Volontari in spiaggia per consentire il bagno ai disabili

SAVONA – Ti portano sul bagnasciuga, ma non si fermano. Entrano “dentro” il mare spingendo la carrozzella speciale che diventa galleggiante, e poi ti tirano fuori. Gratuitamente. Senza tante storie. Una corda legata e così anche i disabili possono fare il bagno senza fatica. L’esperimento, iniziato quest’estate allo Scaletto delle Fornaci – forse la spiaggia più amata dai savonesi – ha avuto così tanto successo che per usufruirne arrivano compagnie di disabili anche da Trento e Torino. Come risulta spulciando il registro delle presenze.

I genitori ringraziano il servizio gratuito della coop “Laltromare” ingaggiata appositamente dal Comune per la spiaggia libera attrezzata – recentemente rinnovata profondamente per rimuovere le barriere architettoniche e non solo – e rilanciano tramite lettera: «Adesso tocca agli sponsor privati fare la loro parte – auspica Daniela Rinaldi – ci sono tanti giovani disabili che ho visto piangere dalla gioia, ritornando a fare il bagno dopo anni. Forse con sponsor privati si riuscirebbe a fare ancora di più».

La ricetta è semplice un paio di volontari, disponibili, pazienti e atletici. Due gazebo per avere ombra, servizi igienici appositi, tappeti usati come passatoie per abbattere e superare le barriere architettoniche naturali e non, un lettino attrezzato per un mini ambulatorio ad uso spogliatoio ricavato con quattro asciugamani. Usati come tende per la privacy. E soprattutto una fune a cui agganciare le due carrozzelle che vanno anche sott’acqua (”senza arruginirsi”), con i sedili che si gonfiano. Sono messe a disposizione da ospedali, ditte private e comprate anche dal Comune.

«Per questi motivi arrivano compagnie di amici con handicap motori anche da Trento per venire a fare il bagno da noi, e passare la giornata al mare, alla spiaggia libera attrezzata dello Scaletto alle Fornaci» spiegano i gestori della onlus Laltromare. La media è di 4/5 presenze giornaliere di disabili nella spiaggia in corso Vittorio Veneto. Nel week end una decina.

«Non lavoriamo per i soldi, ma cerchiamo di rendere il mare accessibile anche ai disabili, li aiutiamo ad immergersi, facciamo vigilanza e puliamo la spiaggia» spiegano il presidente-bagnino della coop Alberto Traversa, “Bebi”, che si alterna sul trespolo con il vice Silvio Straneo: «A turno sorvegliamo un centinaio di metri di litorale, la nostra ambizione è avere un secondo trespolo per un servizio più esteso». Adesso con trespolo sorveglia 180 metri di spiaggia. Per tutti, disabili e non. A metterci muscoli e solidarietà gli altri soci-volontari. Da Sergio Isopo e Santo Brescia, a Umberto Ferrari, sino a Silvia Frumento, l’asso nella manica della onlus “Laltromare”. È lei autorizzata ad insegnare e tenere corsi di windsurf, spiega Straneo. Insieme a Bruno Vitali, Ugo Cappello, Giorgio Cavaleri, Giuseppe Veirana e Felice Zanini sono l’anima dello Scaletto di corso Vittorio Veneto. Sono loro che rendono possibile «l’accompagnamento in mare dei disabili». Dal venerdì alla domenica fanno gli accompagnatori di chi è affetto da handicap motorio. Dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18. A testimoniare una convivenza in piena sintonia tra disabili e non, sorvegliati tutti dai bagnini di Altromare è il gruppo di dipendenti comunali Luca Pesce, Dario Lavagna con la moglie Giovanna Serpentino e il figlioletto Sebastian, e la famiglia di Giovanni Cavallo. «Qui la differenza e le divisioni non si sentono e non si vedono – spiegano- e poi la spiaggia è pulitissima e in più tutti lasciamo il portafoglio sull’asciugamano senza problemi».

Alberto Parodi
L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.ilsecoloxix.it

Commenti (1)

  1. Gaspare Falletta:

    Ho letto il vostro articolo dei volontari in spiaggia. Qui da noi a Milazzo (ME) c’è un lido attrezzato per disabili già da tre anni con i volontari e con la carrozzina job che si fa questo lavoro di assistere sempre i disabili nella bellissima spiaggia di fronte alle isole eolie e se c’è il mare cattivo si va in piscina che è sempre dentro il lido con gruetta attrezata per scendere il disabile in piscina, penso che sia l’unico in sicilia attrezato cosi. Se volete vedere andate a cercare associazionelafeniceonlusmilazzo e poi c’è un agriturismo che lo trovate nel sito ilgelsominoritrovato.it. Saluti Falletta Gaspare.