Cerca nell'archivio


turismo> 24 luglio 2010

Al mare senza barriere

SASSARI – Per un disabile, fare un bagno al mare è un’impresa quasi impossibile: barriere architettoniche, sabbia rovente, sforzi enormi per alzarsi dalla sedia a rotelle. Ma da oggi è tutto un po’ più semplice. A Porto Ferro, Porto Palmas e all’Argentiera sono state realizzate passerelle in legno per facilitare il passaggio dal parcheggio al bagnasciuga. Un servizio già attivo da qualche anno alla “Rotonda” di Platamona e che sembra destinato a diffondersi in tutte le spiagge più care ai sassaresi.
Il progetto si chiama «Abaf» (area balneare ad accesso facilitato). Un termine tecnico che, tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che chiunque può spostarsi autonomamente dalla spiaggia alla riva. La struttura è costituita da una serie di pedane in legno, disposte a pettine rispetto alla passerella principale che conduce alle aree di parcheggio. Un passaggio fondamentale per i disabili, ma non solo. Sono tanti i bagnanti che possono usufruire del servizio: anziani, persone con temporanee difficoltà motorie, mamme col passeggino. Il servizio è curato dalla cooperativa sociale Vosma, sotto la direzione dell’assessorato comunale all’Ambiente.
Ieri mattina si è svolta la presentazione ufficiale del servizio nella spiaggia della “Rotonda”. Era presente il sindaco, Gianfranco Ganau, insieme a Monica Spanedda nella sua nuova veste di assessore all’Ambiente. Ganau ha ricordato che già da qualche anno Platamona può godere di questo accesso facilitato, mentre Spanedda ha descritto il funzionamento del servizio nelle altre spiagge, che si regge grazie alla collaborazione del personale della Vosma. Da parte sua Corrado Ughi, presidente della cooperativa, ne ha approfittato per ringraziare il Comune a nome di tutti i bagnanti. Fino a qualche anno i disabili erano costretti a rinunciare all’idea di un bagno al mare in estate. Erano troppe le difficoltà. Ora invece c’è anche la possibilità di scegliere tra quattro spiagge diverse, a seconda del gusto di ognuno.
L’area di Platamona, la prima ad arricchirsi del servizio, rimane ovviamente la più attrezzata. Qui, oltre all’installazione delle passerelle in legno, sono state posizionate quattro piazzole laterali, che agevolano l’accoglienza degli utenti, e due speciali sedie per consentire l’ingresso e l’assistenza in acqua. Attrezzature semplici, ma formidabili, che possono fare piccoli miracoli, come quello di Piero Carta che da 17 anni non riusciva a fare un bagno al mare. Nel 2008 la realizzazione delle prime pedane gli ha consentito di provare nuovamente la gioia di immergersi con la moglie e i figli. Da allora tutte le mattine lo si vede nelle acque di Platamona. E anche ieri non si è negato il piacere di un bel bagno davanti a sindaco e assessore.

Michele Spanu
la Nuova Sardegna — 23 luglio 2010

I commenti sono sospesi.