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notizie> 28 maggio 2010

“Invalidi, sui costi dei certificati anche 50 € di scarto”

TREVISO – La giungla delle tariffe per i certificati medici di invalidità tocca anche Treviso. La denuncia arriva dalla Fnp-Cisl di Treviso, negli ultimi mesi investito da decine di lamentele degli utenti. «Il medico di base ci ha chiesto una parcella per il rilascio del certificato pari anche a 130 euro – lamentano – quando sappaimo di altri che chiedono 70 oppure 80 euro». «Sono cifre rilevanti – dice Francesco Rorato,della Fnp-Cisl – chieste a persone che hanno molte difficoltà a versare la somma». Il certificato è un atto medico-legale, con cui il medico generico comunica alle aziende sanitarie che un paziente in condizioni critiche di salute è idoneo per la pensione di invalidità. L’assistito poi sarà chiamato dai responsabili dell’Usl e la sua invalidità dovrà essere giudicata dalla apposita commissione. L’utente è sottoposto a una «parcella», un tempo fissa poi liberalizzata dal decreto bersani: e adesso c’è una vera e propria giungla di tariffe. La Federazione medici di medicina generale, che rappresenta l’87% dei medici di base, ha consigliato gli iscritti a mantenere la vecchia tariffa di 40 euro (50 con l’invio on line). «Per andare incontro a chi, soprattutto invalidi, soffre per la crisi» – spiega Brunello Gorini, segretario Fimmg. Ma altri medici, magari non federati o non rappresentati da alcuna sigla, possono richiedere altri importi. «Ma quel certificato non è un semplice pezzo di carta – precisa Gorini – E’ un atto medico che richiede molto tempo, ed è un atto fondamentale per poter poi ottenere la pensione». Chi non vuole pagare la «parcella» può comunque rivolgersi sempre all’Ordine dei medici, che dovrà poi valutare il caso.

Laura Canzian
la tribuna di Treviso — 27 maggio 2010

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