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notizie> 13 maggio 2010

Non è reato esporre il contrassegno invalidi della suocera

Non è punibile per il reato di sostituzione di persona chi espone il contrassegno degli invalidi senza però usufruire dei parcheggi predisposti per gli handicappati.

La Corte di Cassazione annulla così l’ordinanza con cui il tribunale del riesame di Firenze aveva condannato il ricorrente – che aveva lasciato l’auto in un’area pedonale – ritenendo che si era attribuito il falso stato di accompagnatore di invalidi, per aver esposto il simbolo distintivo appartenente alla suocera.

Per gli ermellini si era invece trattato di una semplice contravvenzione al codice della strada da punire con una multa per divieto di sosta. Secondo il collegio di piazza Cavour la semplice esposizione del simbolo – in assenza di azioni dirette a trarre in inganno per attribuirsi la veste di accompagnatore – non è sufficiente a far scattare il reato di sostituzione di persona.

La Cassazione sposa dunque la tesi della “buona fede” arrivando ad affermare che il contrassegno poteva semplicemente essere stato dimenticato nell’auto utilizzata in altre occasioni anche per il trasporto della suocera invalida.

Leggi la sentenza su Guida al diritto (collegamento al sito ilsole24ore.com)

Patrizia Maciocchi
La versione integrale di questo articolo è disponbile all’indirizzo www.ilsole24ore.com

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