OLBIA – Una sistema portuale aperto alle categorie protette e alle associazioni sportive impegnate nell’abbattimento delle barriere fisiche e sociali. E’, in sintesi, la filosofia dell’ordinanza emessa dal Presidente dell’Autorita’ portuale di Olbia Paolo Piro e rivolta a tutti i concessionari di porti, approdi turistici e specchi acquei presenti nella circoscrizione territoriale dell’Autorita’ stessa.
Sulla base delle direttive Ministeriali la Port Authority ha introdotto una riserva, non inferiore al 10%, sui posti barca presenti nelle strutture che ricadono nella giurisdizione dell’Ente, compresi quelli che sorgeranno nei prossimi anni con l’adozione del Piano regionale paesaggistico, da destinare alle unita’ da diporto in transito.
Punto di partenza, la necessita’ di consentire un idoneo accosto al maggior numero di imbarcazioni, sia ai fini della sicurezza della navigazione che nello spirito di maggior fruizione del demanio marittimo inteso come bene pubblico. Utilizzo che, chiaramente, sara’ assoggettato ad una specifica regolamentazione tariffaria prevista per legge, fatto salvo l’ormeggio per un tempo inferiore alle 12 ore nella fascia oraria dalle 08 alle 20 e per non piu’ di tre ormeggi al mese.
”E’ un provvedimento – spiega Paolo Piro, presidente dell’Autorita’ Portuale del Nord Sardegna – che restituisce dignita’ a tutte quelle fasce deboli che, nonostante un’abilita’ ridotta da particolari carenze motorie, decidono di non rassegnarsi e di sfidare le barriere fisiche e soprattutto mentali che, spesso, la societa’ e l’eccesso di burocrazia impongono. La direzione della mia ordinanza va proprio nel superamento di queste difficolta’ e sono certo che trovera’ il giusto apprezzamento non solo da parte di tutti i cittadini, ma anche dagli stessi concessionari ai quali, sia chiaro, non viene in alcun modo preclusa la libera attivita’ imprenditoriale”. (Adnkronos)
