istruzione> 27 aprile 2010

Ass. scuole Lazio: “Meno ore disabili corretto e doveroso”

ROMA – Non tutte le componenti scolastiche respingono la sentenza del Consiglio di Stato che, con la decisione 2231 del 21 aprile, ha accolto solo in parte il ricorso dei genitori di un minore affetto da grave ritardo, per il quale era necessario un sostegno a tempo pieno: secondo Paolo Mazzoli, presidente Asal, Associazione scuole autonome Lazio, la possibilità che l’Ufficio scolastico regionale possa ridurre il numero di ore di sostegno, anche nei confronti di un disabile grave, appare una decisione “corretta e doverosa, anche se spiacevole”. Il leader dell’associazione, che rappresenta 266 istituti scolastici laziali, ha spiegato ad Apcom che “qualsiasi diritto soggettivo può essere tutelato nei limiti delle risorse disponibili. Nei fatti – ha continuato – le cose sono andate sempre così. Gli Uffici scolastici regionali hanno continuato, e continuano tuttora, ad assegnare l’organico di sostegno rispettando i vincoli finanziari disposti dalle leggi di bilancio. Le scuole da sempre distribuiscono il personale, nel modo più equo possibile, tra tutti gli alunni disabili; e quasi mai si riescono a garantire le coperture orarie ottimali”. Una procedura, quella adottata nella scuola, non molto diversa da quella intrapresa dalle istituzioni italiane per garantire il diritto alla salute: “succede la stessa cosa – conferma Mazzoli – si garantiscono i più alti livelli di assistenza sanitaria gratuita, nei limiti delle risorse disponibili. Aggiungo che il principio secondo il quale più è grave l’alunno e maggior sostegno gli occorre è solo apparentemente corretto: spesso gli alunni gravissimi hanno meno bisogno dell’insegnante di sostegno, mentre quello che occorre loro è un’assistenza materiale continua, garantita dagli operatori comunali”. “Al contrario – continua il presidente Asal – i disabili medi e lievi hanno più bisogno di sostegno didattico perché le loro possibilità di recupero sono più consistenti. Anche in questo caso la sede giusta per operare le scelte più idonee è la singola scuola”. (Apcom)

(www.wallstreetitalia.com)

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