GORIZIA – “Prendi il mio posto? Prendi anche la mia invalidità!”. E’ polemica sui cartelli installati dal Comune di Gorizia a “protezione” dei parcheggi riservati ai disabili. A quanto pare le critiche riservate alla negatività del messaggio avrebbero causato addirittura la “destituzione” del rappresentante della Consulta disabili all’interno della Commissione edilizia del Comune di Gorizia. Destituzione avvenuta, formalmente, a causa dei “numerosi altri impegni”” della persona in questione.
“Quei segnali legano la disabilità a un messaggio fortemente negativo. Non augurerei a nessuno il male, come viene fatto nella nuova segnaletica. Si tratta di un messaggio indegno per una società civile, ritengo sia più efficace fare ulteriori controlli, magari rimuovere le automobili in divieto con il carro attrezzi: sarebbe sufficiente intervenire un paio di volte, poi la voce si spargerebbe…”, spiega Bellogi.
Bellogi non si limita a un giudizio negativo – peraltro “confermato da diversi psicologi” – ma fa delle proposte. “Simili messaggi non fanno che aumentare il distacco. In Irlanda e nel Regno Unito, ad esempio, nei cartelli viene riportato anche il volto di una persona, proprio per far comprendere che dietro a una necessità c’è una persona da rispettare”.
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Antonello:
Ho trovato quel cartello in altre città e nessuno, tra conoscenti e locali che ho provocatoriamente interpellato, li ha trovati negativi.
Mi sembra che sia stato alzato un gan polverone finto-perbenista: quel messaggio è un messaggio … probabilmente non compreso neppure da chi parcheggia da arrogante cafone.