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notizie> 01 marzo 2010

Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti

BARI – Arriva l’assegno di cura per le persone non autosufficienti, una misura pensata per contrastare le nuove povertà emergenti delle famiglie pugliesi. La Regione Puglia erogherà, infatti, un contributo mensile pari a 500 euro mensili per un massimo di 6mila euro annui ad integrazione del reddito del nucleo familiare valido per sostenere il carico di lavoro di cura diretto o indiretto, o per l’acquisto di prestazioni domiciliari tutelari e assistenziali.

L’obiettivo è quello di favorire la permanenza di persone non autosufficienti a domicilio, ricevendo le necessarie cure sia da parte dei servizi sociali e sanitari che da parte del nucleo familiare, e assicurare alle famiglie che hanno assunto il carico di questo lavoro di cura, quando siano anche in condizioni di difficoltà economica, una forma di sostegno economico adeguata. Ma non solo.

E’ stato predisposto anche un altro contributo economico (l’atto è pubblicato nel BURP n. 32 del 18 febbraio 2010), denominato Assistenza Indiretta Personalizzata, pari a 800 euro mensili per un massimo di 9.600 euro annui, in favore di quelle famiglie che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale.

Il sostegno economico potrà essere utilizzato per finanziare la realizzazione dei “Progetti per la vita indipendente” ovvero sarà destinato al familiare-care giver o ad altro soggetto privato care giver individuato dalla famiglia, che risulti quotidianamente impegnato nelle attività di aiuto e supporto alla persona in situazione di grave fragilità per la cura, l’igiene personale, l’alimentazione e la mobilizzazione.

Il care giver familiare deve risultare convivente della persona non autosufficiente, perché il sostegno economico possa andare a beneficio del nucleo familiare che assume direttamente il carico di cura. Per il care giver privato, invece, senza rapporti di parentela con la persona non autosufficiente, deve essere autocertificato il tipo di rapporto di lavoro e la durata dello stesso.

Sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata, il contributo economico riconosciuto a ciascun avente diritto viene erogato dietro accertamento delle condizioni non autosufficienza grave o gravissima del potenziale beneficiario da parte della UVM competente per distretto sociosanitario, e copre retroattivamente – rispetto all’accertamento del diritto al contributo – il periodo che va dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP al completamento delle 12 mensilità. Sarà erogato da ciascun Ambito territoriale in n. 4 (quattro) tranche trimestrali, alla conclusione di ciascun trimestre secondo le modalità di pagamento che saranno state richieste da ciascun beneficiario.

Il beneficio economico, inoltre, non è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza. Ai fini dell’accesso al contributo economico, ove ricorrano i requisiti per l’accesso occorre presentare apposita domanda attraverso la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo web bandi.pugliasociale.regione.puglia.it

La procedura di presentazione della domanda varia a seconda che ricorrano i requisiti per accedere al contributo dell’assegno di cura oppure all’assistenza indiretta personalizzata. Per l’assegno di cura la domanda può essere presentata direttamente dal potenziale beneficiario o suo delegato, nonchè da patronati o Caf, a partire dalle ore 12 dell’11 marzo 2010.

Per informazioni è possibile contattare il numero verde 840/000401 appositamente attivato dalla Regione Puglia per supportare tutti i cittadini potenzialmente interessati oppure inviare una e-mail all’indirizzo ufficio.iss@regione.puglia.it

Per l’assistenza indiretta personalizzata il familiare o il care giver privato provvedono a segnalare il caso al Servizio Sociale Professionale competente per territorio che, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, provvede direttamente ad inoltrare la domanda alla Regione Puglia.

L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.manfredonia.net

Commenti (6)

  1. Enrico:

    E le famiglie con disabili gravi dell’Umbria restano a guardare ………


  2. Luca:

    Anche i disabili gravi della Campania ovviamente. Qui manca qualsiasi politica sociale


  3. ANDREA:

    E’ possibile che la Regione Campania sia cosi’ arretrata da non proporre alcun bonus per disabili!


  4. marcello:

    a me dispiace per le altre regioni che non hanno questa possibilità (e non è giusto)ma ringrazio la regione puglia per aver sovvenzionato questa causa.sempre che sia fattibile e che mi venga accolta,io personalmente ho fatto tutte e 2 le domande,si dice che bisogna passare una graduatoria non so’,però io personalmente mi prendo cura di mia madre da circa 7 anni disabile completamente al 100%,7 anni fà ho dovuto chiudere il piccolo negozietto di famiglia,e da allora viviamo con 500euro mensili di pensione di mia madre,calcolando il cibo,i vestiti,le tasse,le imposte,i panni(che solo da poco c’è li hanno assegnati)tutti i farmaci e le cure domiciliari,anche facendo una super economia sfiderei chiunque ad arrivare alla fine del mese,(per questo devo ringraziare mio fratello e la mia ragazza se stiamo tirando avanti,il motivo che non ci sposiamo tra l’altro è questo),non sono molto ottimista ma prego che le mie domande vengano accolte,altrimenti non sò veramente come faremo ad andare avanti,noi come altre famiglie che sono nella nostra stessa situazione.


  5. lucia:

    Cosa posso fare io invece, che pur essendo pugliese non posso aver diritto all’assegno di cura poichè non mi viene riconosciuta l’invalidità in quanto la mia patologia non ha un codice di malattia perchè è rara?
    Non posso ricevere aiuto economico da alcun ente perchè la commissione non riconosce la mia invalidità perchè non si conosce la malattia ed oltre questo anche la beffa: non ci sono cure, si va per tentativi ed intanto sono costretta a chiedere soldi in prestito per potermi curare e fare le varie visite, perchè lo stipendio di mio marito non è sufficiente………………………..VORREI UNA RISPOSTA A QUESTA MIA RABBIA!


  6. Rosita:

    Ciao,mi spiace per la tua situazione….credimi ti comprendo…per l’assegno di cura: Il Lazio, la Campania,la Puglia e ….e altre 2 regioni…non erogano l’assegno di cura , mentre tutto il resto dell’Italia danno questo tipo di contributo, il perchè….non si sà. Per l’invalidità……fatti assistere da un avvocato, associazione di volontariato che si occupano di disabilità…il codice della tua patologia centra ben poco, se hai difficoltà motorie, fisiche, insomma chi di competenza deve fare una relazione sul tuo stato di salute, non può semplicemente mettere un codice.
    Su internet ho trovato:Caritas Diocesana di manfredonia,
    Il prato fiorito di Rutigliano Bari.
    Spero di esserti stata di aiuto…se hai bisogno…..puoi contattarmi tramite l’e-mail.