notizie> 20 febbraio 2010

Il sogno di un disabile? L’autonomia

VALMOREA (CO) – Tornare a lavorare, ad avere uno stipendio e quindi una propria autonomia. Anche se si soffre di una malattia terribile come la sclerosi multipla o se si è stata vittima di un terribile incidente invalidante. È il progetto che la residenza sanitaria per disabili (Rsd) Sim-patia di Valmorea, gestita dall’omonima cooperativa sociale, sta attivando nella sua struttura dopo che nei giorni scorsi sono stati inaugurati i primi appartamenti domotici che permettono a un disabile di poter tornare ad acquistare quell’autonomia che la malattia o il destino gli avevano sottratto. «Un sogno per molti dei nostri ospiti che loro stessi ci hanno sottoposto», spiega la direttrice di Sim-patia, Irma Missaglia. Un sogno che ora la cooperativa si appresta a realizzare: «Tra poche settimane potremo aprire un centro di lavanderia all’interno dei nostri spazi, gli ospiti che lo vorrano potranno lavorarci in modo da poter tornare ad essere dei produttori di reddito e a godere dell’autonomia che questo comporta».

Un progetto pilota, unico nel suo genere per disabili affetti da gravi problemi motori, che nelle intenzioni di Sim-patia deve estendersi al territorio, in più centri, esattamente come è stato per gli appartamenti domotici inaugurati a Beregazzo con Figliaro e ad Albate, dove dieci persone con gravi disabilità fisiche sono tornate a poter vivere in autonomia grazie a una serie di tecnologie che li aiutano a gestire la casa e a una serie di accorgimenti che hanno fatto sì che le abitazioni siano disegnate sulle loro esigenze. «Si è pensato a operazioni di lavanderia perché sono quelle che più si prestano a chi ha problemi motori. Tornare al lavoro e ad avere una propria casa per un disabile è una conquista enorme: lo stimolo ci è venuto quando un nostro ospite, menomato in un incidente, ci ha chiesto “quando i miei figli potranno tornare a vivere con me?”. L’obiettivo di Sim-patia è infatti quello di valorizzare le capacità residue delle persone colpite da disabilità, promuovendo la loro indipendenza: «Già oggi non solo ridiamo a questi ospiti un bene prezioso come l’autonomia, ma ci siamo resi conto che questa metodologia costa circa il 50% in meno rispetto alla normale assistenza avendo così ulteriori risorse da poter destinare ad altri».

Oltre a fornire la necessaria assistenza sanitaria, il centro di Valmorea mira al recupero e al mantenimento delle abilità fisiche, tramite trattamenti fisioterapici, proponendo programmi e attività individuali di tipo riabilitativo, affiancati da laboratori atti a stimolare la memoria e la comunicazione, e soprattutto ascoltando il desiderio degli ospiti. Sim-patia è stata fondata il 23 febbraio 1989 da un gruppo di amici guidati dall’entusiasmo di Pia Pullici, fisioterapista ex consigliere comunale di Como, con lo scopo di realizzare strutture adatte ad offrire una residenza temporanea o permanente a soggetti adulti con gravi o gravissime limitazioni alla loro autonomia funzionale e impossibilitati a rimanere nel proprio nucleo familiare.

Corrado Cattaneo
Il Giorno – Como – 20 febbraio 2010

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