UDINE – I medici di Udine sono i più seri e scrupolosi d’Italia per i certificati di invalidità. La media nazionale di rigetto delle pratiche d’invalidità si attesta infatti oltre il 10 per cento, mentre a livello provinciale il rigetto delle complessive 18 mila pratiche non supera l’1 per cento. «Questo significa – così il presidente dell’ordine friulano Luigi Conte nel commentare i dati ufficializzati dall’Inps di Udine – che i camici bianchi della provincia sono attenti a porre le indicazioni giuste. Non abbiamo praticamente quasi ricorsi né rigetti. Siamo profondamente responsabili e attenti alla corretta gestione delle risorse».
Conte definisce poi «offensivo» il decreto Brunetta sui certificati medici. «Questo decreto – ha dichiarato durante un seminario di aggiornamento sulle certificazione di invalidità online a cui hanno partecipato i dirigenti dell’Inps – offende la nostra professione per come è stato impostato, per le cose che dice e per il metodo che ha inaugurato».
Il presidente Conte ha fatto parte della delegazione Omceo a livello nazionale che ha sollevato tutte le perplessità su questo metodo. «Siamo disponibili a collaborare, ma non può starci bene che un collega che fa un certificato con una diagnosi non obbiettivabile oggettivamente rischi fino a 5 anni di reclusione e la radiazione dall’Albo; in questo modo fra l’altro il ministro entra in una competenza esclusiva dell’Ordine».
Riguardo poi alle nuove introduzioni telematiche, Conte ha espresso i suoi dubbi: «Si poteva sperimentare prima il sistema e dopo andare a regime, una volta che i problemi erano risolti». Il presidente poi ha voluto replicare a quanti rimproverano la categoria di non essere abbastanza informatizzata: «Sarebbe bene che chi dichiara queste cose si occupi piuttosto di uniformare il collegamento a Internet su tutto il nostro territorio» che paga un’arretratezza pesante sotto il profilo dell’Adsl: «Registriamo moltissime zone d’ombra: com’è possibile essere medici digitali se in molte località manca l’Adsl che, paradossalmente, c’è a Forni di Sopra ma manca a Udine sud, a Udine nord, a Bicinicco, Povoletto, Gonarsi e in tantissime altre località». Proprio alla luce di questo digital divide la cui responsabilità non grava sulla classe medica, Conte ha reso nota una circolare dell’Inps che consente, in via eccezionale, la forma cartacea delle certificazioni per le domande finalizzate a ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.
Messaggero Veneto — 07 febbraio 2010

