BUSSOLENGO (VR) – Quattromila domande di invalidità dirette all’Ulss 22 sono da mesi arenate nei cassetti dell’azienda a causa di un contenzioso di carattere economico che ha bloccato il lavoro delle commissioni, composte da medici specialistici, legali ed esponenti di associazioni.
Quasi quattromila sono appunto le persone che da circa sei mesi si trovano in difficoltà, abbandonate a loro stesse nell’attesa di poter vedere la propria richiesta di un accompagnamento valutata dagli esperti. Si tratta di persone con malattie o traumi invalidanti che hanno cambiato le loro vite, rendendole dipendenti da un aiuto esterno.
Molto spesso ad accollarsi l’onere di accudire l’infermo sono i parenti più prossimi, ma l’assegno per invalidità che per legge viene riconosciuto a chi si trova in queste circostanze, è un importante supporto che, se tarda ad arrivare, costituisce un grave disagio che può condurre alla disperazione.
È il caso, ad esempio, di Renzo di Sommacampagna, un invalido civile già riconosciuto al 90 per cento che ha fatto richiesta di invalidità per il padre Giuseppe, 82 anni, affetto da mielopatia discrale, una malattia degenerativa per la quale ha inoltrato regolare domanda all’Ulss 22 il 7 luglio scorso. Poi le sue condizioni si sono aggravate e, a novembre, una trombosi venosa ha reso l’anziano incapace di muoversi ed è stato ricoverato prima all’ospedale di Bussolengo poi al Chiarenzi di Zevio dove si trova tuttora.
Ma il figlio spiega: «La situazione è davvero difficile, perché io lavoro e mia madre lo segue come può, ma è anziana anche lei, non può stancarsi troppo. Per questo paghiamo una persona che vada a dargli da mangiare, sono 7 euro a pasto, vale a dire 14 al giorno e per una famiglia come la nostra non sono affatto pochi. Tra qualche giorno mio padre dovrebbe tornare a casa e la situazione potrebbe farsi ancor più complicata e dispendiosa. Se la domanda sarà accolta, mio padre avrà diritto a poco meno di 500 euro mensili che sarebbero sicuramente un buon aiuto».
Renzo racconta inoltre: «Solo dopo molte peripezie sono riuscito ad avere dall’Ulss 22 tutti gli ausili medici necessari per tenerlo a casa, come la carrozzina sollevatore e il materasso antidecupito, ma le spese che sto sostenendo per poterlo assistere nel modo migliore non sono affatto indifferenti».
E aggiunge: «Nessuno però, né alla direzione generale dell’Ulss 22 né all’assessorato alle Politiche sociali per il Veneto, ha risposto ai miei numerosi solleciti per comprendere perché la domanda di invalidità di mio padre sia ancora bloccata». Renzo è però riuscito a scoprire che la sua non è l’unica richiesta ferma, ma sono quasi quattromila i veronesi dell’Ulss 22 che attendono una risposta che non arriva perché le commissioni deputate a valutare le domande non si riuniscono a causa di un contenzioso con l’Ulss22.
E la conferma arriva direttamente dall’azienda sanitaria che però tranquillizza assicurando che «nel giro di tre mesi tutte le pratiche arretrate saranno affrontate».
Infatti, l’Ulss 22 fa sapere che «è stato raggiunto un accordo con le commissioni, grazie alla mediazione del direttore generale Alessandro Dall’Ora, che ha saputo cogliere la disponibilità del personale facendo rispettare la normativa vigente».
E annuncia: «Le commissioni ripartono da subito in fase sperimentale per tre mesi con dieci inviti per seduta e con il regolare funzionamento di tutto l’apparato».
I tre mesi, secondo la direzione, dovrebbero essere sufficienti a smaltire le pratiche arretrate e a fare da «traghetto» al nuovo sistema per le domande di invalidità che dall’inizio dell’anno sono gestite non più dall’Ulss 22, ma da Inps e dai patronati. «La materia è regionale», precisa però lo staff del direttore generale, «quindi rimaniamo in attesa delle indicazioni da Venezia per definire la questione». E nell’attesa restano anche i quattromila cittadini che contano anche su poche centinaia di euro al mese per poter avere, seppur nella malattia, una vita dignitosa.
Giorgia Cozzolino
La versione integrale di questo articolo è disponbile all’indirizzo www.larena.it

