AOSTA – L’emozione di una discesa sulla neve su uno snowboard non è più un sogno proibito per molti disabili, nemmeno per coloro che sono affetti da gravi patologie, come la paralisi cerebrale.
Il ‘miracolo’ si chiama ‘Borney adapted snowboard system’ (Bass), uno speciale ausilio ideato da Andrea Borney, maestro di sci di Courmayeur (Aosta), fondatore dell’associazione Antenne handicap che promuove la pratica sportiva dei disabili e presidente del Coordinamento solidarietà Valle d’Aosta, il locale centro servizi per il volontariato.
“Tempo fa – spiega Borney – una ragazza disabile mi disse che avrebbe voluto fare anche lei lo snowboard, allora mi sembrò un’utopia, ma scattò in me una scintilla e iniziai a pensarci”. Dopo un anno di riflessioni, disegni, tentativi ed esperimenti una ragazza con paralisi cerebrale infantile è scesa in un tracciato di slalom gigante.
L’impresa è stata possibile grazie a un telaio, ancorato alla tavola da neve e a un ammortizzatore che ha il duplice scopo di sostenere lo stesso e di permettere la flessione della tavola. Inoltre, a un’asta regolabile, con manubrio, è legato un’imbragatura alla quale lo sciatore è assicurato, che ha anche a disposizione vari maccanismi di appoggio. Il Bass, che ha ottenuto a gennaio l’omologazione francese ed è già commercializzato da una ditta d’oltralpe, è ora oggetto di brevetto .
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