PALERMO – Il disegno di legge per far votare a domicilio i disabili durante le consultazioni regionali, depositato con il n. 399 all’Ars dal deputato del Pdl Raimondo Torregrossa lo scorso aprile 2009, è stato approvato dalla I Commissione ed è pronto per l’approvazione finale e la trasformazione in legge che avverrà nelle prossime settimane con il passaggio in Aula.
La norma si rivolgerà, quindi, a quei disabili impossibilitati a raggiungere il seggio elettorale; molti fra questi, a causa della dipendenza vitale e continuativa da apparecchiature elettromedicali.
“Un provvedimento giusto che elimina le discriminazioni tra i cittadini siciliani sani e quelli disabili – spiega Torregrossa – Bisogna salvaguardare un diritto garantito dalla Costituzione, cioè il voto, che in occasione delle elezioni regionali non è stato rispettato, togliendo ad alcuni diversamente abili la possibilità di esprimere la propria preferenza”.
“La legge che consente il voto a domicilio per questa categoria di disabili, oltretutto, esiste già ed è una legge nazionale (la 22 del 2006) – riprende il deputato nisseno – ma in Sicilia non è applicata; e il mancato recepimento della stessa da parte della nostra Regione ha comportato e comporta situazioni paradossali per le quali i diversamente abili siciliani hanno potuto votare a casa per le consultazioni nazionali ma non per quelle regionali”.
“Le ovvie denunce e le proteste – conclude Torregrossa – sono state alla base della presentazione del mio progetto di legge, con il quale ho voluto regolamentare la materia, dando al contempo un segnale concreto di attenzione verso tutti gli elettori nonché risposte concrete a chi è doppiamente colpito: prima dall’handicap e poi da ingiustizie facilmente evitabili”.
