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sport> 30 gennaio 2010

Bolzano, Progetto Tutti abili in movimento

BOLZANO – Si chiama «Tutti abili in movimento» ed è un progetto che vede lo sport come risorsa di inclusione sociale. Un’iniziativa della Uisp Bolzano realizzata in collaborazione con l’Azienda servizi sociali (Assb), che prevede l’inserimento in varie attività motorie di persone diversamente abili. Con questo progetto Uisp offre l’opportunità a tutti i disabili di trascorrere un pomeriggio diverso in compagnia di persone normodotate con la garanzia di un’associazione pronta ad accoglierli e la presenza di un operatore competente pronto ad aiutarli.
Ma dov’è possibile tutto questo? semplice. Basta un clic per consultare la “mappa della città per tutti abili” e capire quali sono le associazioni locali che prevedono la partecipazione di persone diversamente abili ai propri corsi. Si tratta di una vera e propria mappa dinamica del capoluogo altoatesino a cui si accede collegandosi al sito Internet della Uisp (indirizzo: www.uispbolzano.com) e sulla quale sono contrassegnate con un bollino rosso le associazioni coinvolte nel progetto. Cliccando sull’attività scelta è possibile conoscere orari, caratteristiche e luogo di svolgimento.
Tutte le associazioni partecipanti hanno stipulato un protocollo di intesa con Uisp per realizzare un’attività includente e mai escludente e a questo progetto sociale hanno aderito molti sodalizi bolzanini: Archi Scacchi, Arte Viva attività circense, Bolzano Calcio, Judo Uisp, la Lega Danza. Tra le attività disponibili ci sono anche il nuoto, il pattinaggio sul ghiaccio e il tennistavolo.
Alla presentazione del progetto, anche la campionessa di tuffi Valentina Marocchi. «Molta gente è convinta che lo sport sia puro agonismo – ha commentato – e vede gli sportivi come macchine, ma non è così. Lo sport ha grandi potenzialità che vanno riconosciute e coltivate». Con il progetto “Tutti abili in movimento” Uisp torna ad occuparsi di diritti e solidarietà, dando l’opportunità davvero a tutti di valorizzare le proprie abilità. Lo sport, sempre più estremo ed agonistico, si trasforma così in un modo per fare gruppo e integrazione. (mi.pe.)

Alto Adige — 29 gennaio 2010

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