NAPOLI – La burocrazia scolastica la chiama razionalizzazione delle risorse. Nei fatti si tratta dell’ennesimo sacrificio imposto ai bambini disabili, ai quali vengono negate ore di presenza dell’insegnante di sostegno. Accade all’86esimo circolo didattico «Massimo Troisi», di Pianura, dove oltre 15 alunni handicappati si sono ritrovati col sostegno ridotto, talvolta dimezzato, per decisione della dirigente della scuola, Anna Palomba, che ha «dirottato» le maestre specializzate su altre attività, in particolare su alcuni laboratori.
Una «riorganizzazione» delle risorse che ha spinto i docenti, anche tramite i sindacati, a protestare con la dirigente e con la Direzione scolastica regionale. Ed anche i genitori degli alunni hanno scritto alla preside chiedendole «un immediato ripristino del precedente orario». I genitori si dicono «sbalorditi a seguito della notizia della riduzione delle ore di sostegno» ed esprimono alla Palomba «la profonda disapprovazione nei riguardi della sua decisione che, lungi dal procedere verso un miglioramento delle performance degli alunni della scuola, determinerà solo un ulteriore, drammatico scadimento della qualità e della quantità del processo di integrazione dei piccoli disabili».
Già accade spesso, nelle scuole, che il prof di sostegno venga utilizzato qui e lì per rimpiazzare il collega assente, ma è senza precedenti che vengano ufficialmente utilizzati per compiti che nulla hanno a che vedere coi disabili. La dirigente spiega così la sua contestata decisione: «Occorre prendere atto del bisogno di ottimizzare le professionalità della scuola e considerare l’insegnante di sostegno come una risorsa di tutto l’istituto, a prescindere dagli alunni «assegnati». Ai docenti di sostegno la Palomba chiede, in particolare, di occuparsi di gruppi di alunni che devono recuperare le lacune nell’una o nell’altra materia. – b.d.f.
fonte: Repubblica — 26 gennaio 2010
