VICENZA – «L’Inps sappia che noi non ci stiamo. Non a queste condizioni»: è il messaggio che arriva dai medici di base del Vicentino sul recepimento dell’informatizzazione delle procedure di presentazione delle domande di invalidità civile.
Dal 1° gennaio, infatti, la gestione del sistema di riconoscimento delle invalidità è tornato in capo all’Inps. Il direttore provinciale Inps Beniamino Ferrari spiega: «Il governo ha omogeneizzato le competenze affidandole alla nostra direzione centrale nazionale anzichè alle regioni. Così, e con l’informatizzazione, il cittadino potrà percepire la prestazione entro 120 giorni dalla presentazione della domanda, tempistiche che prima erano impensabili. Tuttavia, abbiamo reintrodotto il cartaceo fino a marzo, poichè la rete non è ancora rodata. Negli ultimi giorni molti medici hanno fatto richiesta del codice pin. Entro marzo saremo a regime».
Sulle previsioni rosee arriva però la doccia fredda dei medici di famiglia berici. Su 600, meno di un centinaio ha richiesto la password pin. Il perchè lo spiegano Ezio Cotrozzi, presidente provinciale dell’Ordine dei medici, e Renato Tartarotti, segretario provinciale organizzativo del sindacato Fimmg, federazione italiana medici di medicina generale.
Dice Cotrozzi: «Ci vorrà un anno prima che il nuovo sistema vada a regime. Al momento è impensabile che noi medici si possa aderire. Con il vecchio cartaceo impiegavamo due minuti a compilare una domanda, mentre l’informatizzazione richiede un quarto d’ora. Chi riceve 70 pazienti al giorno, non ha un’ora e mezza aggiuntiva di tempo. Quando verranno snelliti i nuovi codici assegnati a ciascuna patologia, e quando ogni medico avrà un computer dedicato a queste operazioni, si potrà ragionare».
Più duro Tartarotti: «Noi medici non siamo tenuti, nè lo eravamo prima, a svolgere queste mansioni, che neanche ci vengono pagate. La procedura informatica richiede mezz’ora a pratica, con codici e controcodici da cercare e compilare. Dovremmo destinare un’impiegato apposta per smaltire questo lavoro. Non è bello che ci mettano in condizioni di chiedere soldi ai nostri pazienti o di deluderli con un rifiuto. Quanto al nuovo cartaceo, è una replica dei formati elettronici: la compilazione è laboriosa. Inutile contare sui medici se non si prende atto che il nuovo sistema sgrava l’Inps per pesare su medici e pazienti».
Il problema riguarderà solo le nuove domande. I contorni del fenomeno sono suggeriti dai dati 2009: Inps Vicenza ha erogato 29.765 indennità e pensioni, pari a 12,4 milioni di euro. Le prestazioni agli invalidi totali sono state 24.423, con indennità medie di 471 euro al mese, o pensioni di 257. Cifre simili per il migliaio di ciechi e sordomuti, che oscillano tra i 253 e i 482 euro mensili.
Gian Maria Maselli
L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.ilgiornaledivicenza.it

24 gennaio 2010 ore 11:18
Non è vero che i medici di base non vengono pagati. Io ho l’invalidità totale rinnovabile ogni 3 anni e la L. 104 ogni 5 ed ogni certificato che mi fa il medico sono € 60,00. Tenendo presente che ha il certificato sul computer e deve solo stamparlo, mi pare un prezzo eccessivo. Ho anche il contrassegno invalidi senza scadenza ma poichè bisogna rinnovarlo ogni 5 anni (?) sono altri soldi. E poi ci fanno pagare anche il parcheggio sulle strisce blu……complimenti!!!
11 marzo 2010 ore 21:12
Rispondo alla Sig.ra Rosalba, ho dovuto fare per mia mamma un certificato per la richiesta dell’invalidità con indennità di accompagnamento :prima domanda presentata in novembre certificato costo € 60,00 poi data l’invalidità al 100% senza indennità quando mi serve una persona giorno e notte che segua mia mamma; devo presentare una seconda domanda altro certificato che con la nuova normativa il mio medico richiede € 90,00…….scandaloso per compilare al computer un documento. Poi diamo l’ìnvalidità a persone che non hanno bisogno………