MONZA – Negozi e disabili. Un rapporto non sempre facile, talvolta conflittuale a causa di gradini, balzelli, piccole scalinate, porte troppo strette che rendono difficile l’accessibilità a chi è costretto su di una carrozzina. L’amministrazione comunale monzese e l’associazione Stefania di Lissone, nell’ambito del progetto “Tempo senza barriere” hanno così deciso di dare via libera a una mappatura degli esercizi commerciali monzesi per verificarne la loro accessibilità. Il tutto, seguito dalla consegna di un bollino blu che avrà la valenza di un vero e proprio riconoscimento.
“Il progetto che riguarda i ragazzi diversamente abili relativo in particolar modo alla tematica del tempo libero, inteso come quell’insieme di relazioni e di momenti che concorrono alla formazione dell’identità, del ruolo sociale e quindi del benessere personale – spiega l’assessore Martina Sassoli nella delibera d’incarico – Con questo progetto vogliamo dare un concreto segnale di attenzione e prevedere la mappatura dei pubblici esercizi cittadini, il cui obiettivo è valutare la loro accessibilità per i soggetti disabili”.
Le operazioni di mappatura sono state affidate all’associazione che ha iniziato a passare al setaccio negozi di vestiti, alimentari, calzolai e ogni altro tipo di esercizio commerciale per verificarne l’accessibilità. Porte e ingresso sotto i raggi x, dunque. E alla fine verrà attribuito un bollino etico sull’accessibilità, da considerare come un riconoscimento simbolico da esporre sulle vetrine dei pubblici esercizi che aderiscono all’iniziativa. Senza che lo stemma comporti alcun beneficio finanziario.
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