Disablog.it | notizie

Polemica sui certificati d’invalidità telematici

14 gennaio 2010

PORDENONE – La norma è legge dal 1° gennaio 2010, ma solo l’11 gennaio «è stato comunicato ai medici di medicina generale – spiega Mauro Marin, medico di famiglia aderente allo Snami – è stato comunicato che l’Inps richiede l’invio delle domande di invalidità esclusivamente per via telematica secondo le nuove disposizioni di legge in vigore dal primo gennaio. Ma l’applicazione di queste disposizioni – rimarca Marin – è subordinata alla stipula di accordi sindacali con la categoria dei medici di famiglia, finora tenuti a compilare i certificati di invalidità in regime di libera professione con onere a carico dei richiedenti. La stipula di questi accordi sindacali non è ancora iniziata e l’Inps già chiede ai medici privati l’invio telematico diretto che attualmente appare come l’espletamento di un compito non pattuito e per cui non risulta esserci alcuna copertura finanziaria da parte pubblica».
Secondo il dottor Marin «sarebbe invece giusto che le Regioni si facessero carico dell’onere dei certificati e dei mezzi di trasmissione, perlomeno per gli invalidi civili, già tutelati dalla legge 104/92 a favore dei disabili, che richiedano il riconoscimento dell’aggravamento delle loro condizioni e per i malati terminali». «Nel frattempo – considera ancora il professionista – per questa mancata coordinazione organizzativa, la presentazione delle domande subisce ritardi che costituiscono un disservizio e un danno per gli utenti. Infatti ora non vengono più accettate le certificazioni presentate in forma cartacea secondo la procedura finora adottata, sebbene la nuova procedura evidentemente non sia ancora in piena funzione». La Ass 6 ha invitato i medici a telefonare all’Inps per ottenere il rilascio del codice Pin necessario per continuare l’attività di certificazione ai fini dell’invalidità civile. Ma l’Inps nulla dice, ad esempio, rispetto ai certificati rilasciati da medici che non possiedono un computer la cui validità è indubbia, ma di cui si mette in discussione l’invio in forma telematica. (e.d.g.)

Messaggero Veneto — 13 gennaio 2010

Scrivi un commento:

N.B.: saranno pubblicati solo i commenti alla notizia riportata in questa pagina.