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notizie> 09 gennaio 2010

Ulteriore tassa per i ricorsi in Cassazione anche per i disabili?

“In commissione bilancio della Camera, il 06 dicembre scorso, alla vigilia della giornata mondiale del disabile, la maggioranza governativa ha deciso di introdurre un odioso balzello a carico di lavoratori, ma soprattutto pensionati e disabili: infatti, in caso di ricorso in Cassazione sembrerebbe essere stata annullata la gratuità del giudizio, con imposizione di contributo unificato, che può giungere fino a euro 500,00 per la sola iscrizione a ruolo. Il contributo unificato, per le cause di Cassazione, per un importo di euro 340,00 è stato introdotto anche per le cause di indennità di accompagnamento!” E’ la denuncia dell’avvocato Ezio Bonanni, esperto di cause per dani da amianto.

Si profila dunque, secondo il legale, l’urgenza “di una mobilitazione, con la necessità di far valere, anche innanzi le competenti sedi internazionali, l’ingiusta ed ingiustificata lesione al diritto di accesso alla giustizia. Il pagamento del contributo unificato a carico dei disabili, ed anche per le prestazioni previdenziali, come pure per le rendite INAIL o per il differenziale del danno biologico, in caso di infortunio sul lavoro appare in palese evidente contrasto anche con l’art. 6 della Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo, per cui si profila la possibilità, se non la necessità, di un ulteriore ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, unitamente all’eccezioni di illegittimità costituzionale, nel senso sopra evidenziato”.

A giudizio dell’avvocato, “Questa norma si palesa in evidente ed insanabile contrasto con le norme di cui agli artt. 2, 3 e 38 della Costituzione ed in quanto tale, in quanto palesemente illegittima, sotto il profilo costituzionale, non dovrebbe trovare riscontro e ratifica con sottoscrizione da parte del Capo dello Stato, al quale si rivolge l’appello affinché rinvii alle Camere l’odioso provvedimento, un pugno di ferro in danno dei più deboli, dei disabili, dei malati e degli infortunati. Ferma la necessità di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed a tutte le istanze internazionali, ed il segno forte di chiara disapprovazione”.
* si ringrazia Fedele Boffoli

Mauro Giannini
L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.osservatoriosullalegalita.org

Commenti (1)

  1. Pasquale Calce:

    Non ci sono parole. Tuttavia, previa pausa per prendere fiato, vorrei evidenziare che in questi giorni (causa le violenze di Losarno)è saltato agli onori della cronaca il salario dei braccianti: € 25,00 al giorno (comprensive di ferie, 13ma, tfr, ebbene ci sono giudici che ritengono congrua detta retribuzione perchè adeguata “allo stato di miseria del territorio”; per ricorrere in Cassazione contro questa aberrazione……..