Pass invalidi falso, denunciato un chirurgo

20 dicembre 2009

PAVIA – Da tempo i vigili urbani tenevano d’occhio quell’auto, parcheggiata nello spazio riservato agli invalidi. Per un medico chirurgo è scattata la denuncia. L’altro ieri gli agenti di polizia locale sono entrati in azione con il controllo. Hanno fatto un appostamento in abiti borghesi e hanno aspettato il proprietario della macchina, che era solito parcheggiare nello spazio giallo proprio davanti al comando di viale Resistenza, esibendo sul parabrezza un permesso invalidi. Quando il conducente è arrivato, i vigili hanno visto che non aveva alcun segno evidente di invalidità.
Il permesso è risultato intestato a una donna anziana, madre dell’automobilista, che avrebbe avuto tutto il diritto di usare il pass per via della sua invalidità (anche se il permesso doveva essere rinnovato). Non aveva invece diritto all’utilizzo il conducente dell’auto. Ma la sorpresa più grande è arrivata quando i vigili urbani hanno scoperto che l’uomo era un professionista stimato di Pavia, un medico chirurgo di 61 anni. Dai controlli è risultato anche che la madre aveva fatto una denuncia di smarrimento del permesso, e l’Ufficio traffico aveva provveduto, come da prassi, a fornire un duplicato. La madre circolava con la copia, mentre il figlio utilizzava l’originale. Che, come se non bastasse, era stato pure contraffatto. Il permesso, infatti, dai controlli è risultato scaduto nel 2008. Sull’originale gli agenti hanno rilevato una contraffazione: la data di validità era stata cancellata, riscritta e “spostata” in avanti, così da rendere possibile l’utilizzo del documento di parcheggio fino al 2013.
Per l’uomo è scattata, oltre alla sanzione amministrativa, anche la denuncia penale per utilizzo di atto falso. Con questa accusa dovrà presentarsi davanti a un giudice. I controlli dei vigili urbani, comunque, non si fermano. Si tenterà, attraverso verifiche a tappeto, di arginare un fenomeno diffuso. (m. fio.)
Maria Fiore
la Provincia Pavese — 19 dicembre 2009

Commenti (1)

  1. luigi pasolini dice:

    Vergogna.Massima severita’ nel reprimere questi aberranti comportamenti perpetrati con l’aggravante del ruolo professionale e sociale.Fino a quando queste cose verranno tollerate? Non ha nessuna attenuante.E’ la storia di sempre che mette in forse la dignita’ di tutte le persone oneste che avendo un disabile in famiglia NON USANO il contrassegno se non con il disabile in vettura. Adesso paghera’ la sua oblazione e poi tutto come prima.L’ Ordine professionale cui appartine dovrebbe sanzionarlo economicamente e pubblicamente.Si controllino anche all’ interno degli ospedali se i parcheggi per i disabili, sempre pochi rispetto a quelli riservati ai sigg.ri medici, sono effettivamente occupati da chi ne ha titolo.Si tratta si di aree private ma la malversazione e’ sempre della stessa gravita’.Buone feste alle persone per bene.