video> 28 novembre 2009

Treviso, Le protesi sportive di Marotto

TREVISO – Un virus contratto cinque anni e trascurato ha cancellato dal suo corpo parte delle braccia e delle gambe, il naso e un pezzo di orecchio, ma Fulvio Marotta, un meccanico trevigiano di 44 anni ha deciso di scommettere sul proprio futuro trasformandosi in un inventore di protesi sportive.

È una storia di coraggio e di una inguaribile voglia di vivere quella che oggi Fulvio, proprietario di una autofficina a Villorba e titolare di una pensione di invalidità di 250 euro, ha voluto raccontare agli abitanti di Paderno di Ponzano, nel corso di una festa che gli amici gli hanno dedicato per sostenere i suoi nuovi progetti.

Per essere quello di prima, Fulvio ha usato le sue competenze per costruirsi delle protesi speciali che può portare anche per 16 ore al giorno e degli ausili per le mani grazie ai quali può impugnare qualunque attrezzo sportivo.

Non contento, ha implementato un sistema di guida alternativo che gli consente persino di guidare una moto. Ora Fulvio vorrebbe trovare una azienda pronta a scommettere sulle sue invenzioni, per consentire anche ad altre persone nelle sue condizioni di vivere normalmente e di dedicarsi alle attività sportive. «Voglio superare lo status di disabile – racconta il meccanico – e non arrendermi, ma sfruttare quanto ho realizzato per aiutare gli altri». Fulvio riesce ad andare sui pattini, guida la moto da cross, pagaia in canoa e pratica lo sci. «Ci ha insegnato a combattere – dice l’amica Daniela Antonello – e ha realizzare i sogni,anche i più difficili».

www.gazzettino.it – 28 novembre

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