TORINO – Risorse per il diritto al lavoro dei disabili, progetti per l’offerta turistica e la sicurezza nella pratica degli sport invernali, misure per le cooperative sociali di persone svantaggiate sono le principali delibere approvate dalla Giunta regionale durante la riunione di questa mattina.
Le Province piemontesi riceveranno, su proposta dell’assessore Teresa Angela Migliasso, ulteriori 5,8 milioni di euro per finanziare i contributi per l’assunzione di persone disabili ed i tirocini di inserimento lavorativo nelle imprese e per i cantieri di lavoro. La ripartizione fissata e’ la seguente: 928.000 euro ad Alessandria, 249.400 ad Asti, 261.000 a Biella, 626.400 a Cuneo, 469.800 a Novara, 2.900.000 a Torino, 208.800 al VCO, 156.600 a Vercelli. Altri 3 milioni sono stati destinati alle imprese che nel 2007 hanno beneficiato di queste opportunita’ in modo ridotto o non ne hanno usufruito per l’esiguita’ delle risorse.
”Piemonte….sei a casa”, il piano di interventi per lo sviluppo e la riqualificazione dell’offerta turistica 2009-2010 presentato dall’assessore Giuliana Manica, intende migliorare l’accoglienza (soprattutto delle persone con esigenze speciali, delle famiglie e dei giovani) e rafforzare la capacita’ commerciale e competitiva delle imprese, in modo da dare al turista la sensazione di essere tranquillo e rilassato come a casa propria ed aiutare gli operatori a mantenere verso il turista l’atteggiamento di chi riceve in casa un ospite. Il programma triennale 2009-11 per la pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, proposto sempre dall’assessore Manica, si propone di finanziare interventi capaci di favorire la sicurezza nella fruizione delle aree sciabili e nella pratica delle varie discipline. Per quest’anno vengono messi a disposizione oltre 7 milioni di euro.
Le direzioni della Regione, gli enti del servizio sanitario regionale, gli enti strumentali e le societa’ partecipate dovranno destinare, su proposta del vicepresidente Paolo Peveraro e degli assessori Eleonora Artesio e Teresa Angela Migliasso, una quota non inferiore al 2% degli stanziamenti per la fornitura di beni e servizi, diversi da quello socio-sanitari ed educativi, alle cooperative sociali per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.
(Asca)
