lavoro> 30 settembre 2009

“Grave mancanza del governo sul collocamento dei disabili in PA”

ROMA – “Gravissimo il fatto che il Governo non abbia avuto la sensibilità, durante il dibattito alla Camera sul cosiddetto decreto ‘anticrisi’, di specificare il campo di attuazione delle norme che, di fatto, stanno già bloccando in tutto il Paese il collocamento delle persone disabili nelle pubbliche amministrazioni. Era questa, infatti, la richiesta contenuta nell’ordine del giorno, presentato in Aula dalle deputate PD, Madia, Schirru, Argentin e Gatti, e ritenuto non ammissibile. Il silenzio persistente del Governo conferma le nostre preoccupazioni: dopo l’abolizione del certificato di ottemperanza, l’assoluta mancanza di controlli da parte degli uffici periferici del Ministero del Lavoro, ora le norme inserite nel decreto Tremonti pongono una pietra tombale sull’applicazione della legge 68/99 a livello nazionale. Si tratta di un episodio di discriminazione di gravità inaudita, compiuto peraltro alla vigilia della Conferenza Nazionale sulle Disabilità che si terrà venerdì e sabato prossimi a Torino”. E’ quanto denuncia il vicepresidente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali alla Pisana, Augusto Battaglia.

Faber (www.irispress.it)

Commenti (2)

  1. yuva:

    Purtroppo se non ci si mette in testa che per ottenere
    qualche cosa bisogna farsi sentire nelle piazze, con
    delle manifestazioni che nessuno organizza, l’essere
    disabile sarà sempre più oggetto di emarginazione e
    disaggio sociale, altro che diritti dell’uomo.


  2. marilena maffioletti:

    sono la mamma di giorgio, persona con sindrome di down da anni in cerca di occupazione. Ormai siamo stanchi di cercare, i servizi inserimento lavorativo non funzionano e nessuno li controlla, i comuni consorziati non si preoccupano e le assistenti sociali sono prive delle risorse necessarie. La dignità di giorgio è importante e non si può elemosinare un diritto! L’unica speranza rimasta è la collaborazione con l’associazione persone down che fa il possibile per aiutare ma i mezzi sono limitati. La cosa più triste è l’indifferenza delle aziende, adesso c’è la crisi, è vero, ma da sempre hanno ignorato i nostri diritti; preferiscono pagare la penale quando vengono multati ma anche questo succede raramente perchè l’ufficio del lavoro non controlla. Grazie per avermi letto e anch’io mi auguro di poter scendere in piazza per protestare: una nazione che non aiuta i soggetti più deboli favorendo il loro diritto al lavoro non può chiamarsi civile. Saluti