PALERMO – Le associazioni dei disabili si costituiranno parte civile nel processo che vedrà protagonisti i 46 furbetti denunciati dai vigili urbani – come anticipato domenica da Repubblica – perché beccati con pass “H” falsi. Ad annunciarlo è Salvatore Di Giglia, responsabile dell’ ufficio del Garante della persona disabile, che ha fatto sapere che «non appena verrà accertata la quantità di falsi pass per invalidi in circolazione a Palermo, alcune associazioni si costituiranno parte civile per i danni arrecati ai loro diritti»: «Valuteremo l’ opportunità di costituirci parte civile – dice Di Giglia – per lesione dei diritti reali dei nostri disabili».
Nei mesi scorsi i vigili urbani hanno denunciato 46 palermitani che circolavano con pass “H” falsi: tra questi, due automobilisti trovati a bordo di altrettante Porsche Cayenne, a Mondello,e accusati di truffa. La polizia municipale sospetta però che dietro il proliferare di pass falsi ci sia un vero e proprio commercio in nero. In particolare, a insospettire i caschi bianchi è stato il caso di un uomo fermato nel luglio scorso che si è giustificato dicendo che il tagliando lo avrebbe «comprato sua moglie». Così è scattata la caccia alla stamperia che fornirebbe la città di permessi finti, che si aggiungono ai 22.500 rilasciati regolarmente dal Comune. L’ assessore al Traffico, Mario Tinervia, annuncia controlli a tappeto anche su quelli rilasciati da Palazzo delle Aquile: «Verificheremo se i titolari sono ancora vivi, ma soprattutto se i pass sono stati ottenuti con certificati dell’ Ausl non falsificati», dice Tinervia, che intanto ha cancellato 700 permessi rilasciati ad hoc a persone non disabili. Si tratta di beneficiari di permessi per circolare liberamente in città e posteggiare gratis sulle strisce blu: dopo un’ inchiesta di Repubblica, è saltato fuori che i pass rilasciati dall’assessorato erano oltre mille, e tra questi c’ erano parenti di politici e di dirigenti comunali. «Di quella lista scandalosa ne abbiamo rinnovati non più di 400», dice Tinervia. Il permesso è stato dato a tutti i consiglieri comunali (tranne Fragalà, che lo ha rifiutato), ad alcuni deputati regionali e ai deputati nazionali.
a. fras. – Repubblica — 25 agosto 2009

Dr. Giovanni Pazzagli:
Sono una persona disabile,con ridotta capacitaa’ alla deambulazione, e titolare di contrassegno; cosa vuol dire che tale contrassegno e’ stato trovato sul cruscotto di una PORSCHE CAYENNE, percio’ secondo l’articolista da da pensare. Questa e’ una inesattezza; si deve controllare la veridicita’,se e’ masterizzato,contraffatto,clonato e se si ha diritto ad averlo e no se e’ su una auto cosi’ performante , senno’ vorrebbe dire che i portatori di handicaps devono possedere solo… duna-tagora-arna-trabant-prinz ecc.ecc.
MESSINA Giuseppe:
Sono un disabile con la 104/92 art.3.comma3 con ridotte capacità motorie,possessore del contrassegno, patente speciale,e l’obbligo con il cambio automatico.All’uscita dallo studio dopo una seduta di fisiokinositerapia VEDO la mia autovettura (posteggiata nel posto per disabili) già imbragata dal carro attrezzi con la Polizia Municipale presente,”MOTIVO”sul parabrezza era esposta la copia del contrassegno, al mio arrivo Ho esibito l’originale hanno riposato la macchina e fatto un verbale di €, 78,00 per aver esposto la copia e non l’originale. E sè io fossi uscito solo cinque minuti dopo e non avrei trovato l’auto, come sarei tornato a casa? Pultroppo a volte piange il giusto per il peccatore.Quindi per una leggerezza (avendo comunque tutto in regola) debbo pagare.