istruzione> 02 agosto 2009

Vicenza, Disabili: troppo pochi gli insegnanti di sostegno

VICENZA – Gli studenti con difficoltà aumentano, ma il numero di insegnanti di sostegno rimane pericolosamente al palo. In provincia sono circa 150 le nuove certificazioni di handicap effettuate dalle Ulss per il prossimo anno scolastico, a fronte di una quindicina di posti in più nell’organico dei docenti di sostegno. Integrazione scolastica a rischio, fa capire Flavio Fogarolo, responsabile per questo settore all’Ufficio scolastico provinciale: «Il rapporto dovrebbe essere un insegnante ogni due alunni disabili. A Vicenza lo superiamo. Ogni anno si aggiungono pochi posti in più, ma di fatto l’organico è bloccato dal 2007». E intanto cresce il numero degli alunni certificati, a ritmo di un 5% ogni anno: l’anno passato in provincia erano il 2,4% della popolazione scolastica (il 2% in tutta Italia).
Sale così a 2.907 il totale degli studenti disabili, iscritti ad ogni ordine e grado di scuola, mentre sono 1.235 i posti di sostegno. Il grosso degli alunni certificati si concentra nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Negli ultimi sette anni l’incremento è del 48 per cento. Per Roberto Tombolato, primario del reparto di Neuropsichiatria Infantile al S. Bortolo «il numero degli affetti da insufficienza mentale si mantiene stabile. Poi c’è una fetta di studenti colpita da disturbi di apprendimento e comportamento. I nostri ambulatori hanno liste d’attesa molto lunghe. ». «L’alto numero delle certificazioni – prosegue il primario – può essere dovuto al fatto che quest’anno per la prima volta nella nostra Ulss a valutare caso per caso è una commissione di cui fa parte anche un’assistente sociale come stabilito dal ministero. Ciò significa che devono essere valutati non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli sociali e ambientali nei quali il ragazzo vive. Nei casi incerti dunque, tale valutazione potrebbe essere determinante per la certificazione di disabilità». Nel frattempo le scuole si arrangiano come possono, spiega Fogarolo: «cerchiamo di garantire sempre il sostegno ai casi più gravi riducendo magari quello ai casi più lievi. Certo, ora le cose si fanno più difficili visto che spariranno le compresenze».

Laura Pilastro (ilgazzettino.it)

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