CAGLIARI – ”Rimango stupita dalle affermazioni del ministro Sacconi sulle sue intenzioni di modificare la legge 68/99 relativa all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, sostenendo che la stessa ‘non e’ soddisfacente’ e quindi, non crea occupazione”. Lo afferma il deputato sardo del Pd Amalia Schirru che replica alla presa di posizione del ministro della Salute Maurizio Sacconi su una probabile cancellazione della legge 68 relativa all’inserimento nel lavoro dei disabili.
”Esprimo la mia contrarieta’ alla paventata modifica della Legge 68 – afferma la Schirru – e il Ministro farebbe bene ad intervenire con maggiore efficacia sul problema che riguarda casomai le visite di verifica delle potenzialita’ e delle abilita’ residue della persona disabile, le commissioni mediche istituite dalla legge non riescono a garantire il rilascio dei certificati di idoneita’ al lavoro in tempi piu’ brevi e cio’ determina disagi e difficolta’ sia per le imprese che per gli aspiranti lavoratori”.
”Non si puo’ addebitare alla legge la mancata realizzazione degli obiettivi di favorire l’occupazione degli invalidi e non si puo’ pensare che la revisione della stessa, al di la’ di tutti i tagli scellerati adoperati da questo governo in questi mesi, possa migliorare la situazione. C’e’ la responsabilita’ politica del governo – prosegue il deputato del Pd – che blocca le assunzioni negli enti locali, nelle aziende sanitarie locali, nei ministeri e negli enti strumentali dello stato e delle regioni e invece, non mobilita risorse per incentivare le imprese ad assumere i soggetti piu’ deboli nel mercato del lavoro”.
”In assenza di una continua attivita’ di vigilanza e controllo – continua la Schirru – di ispezioni da parte degli uffici provinciali del lavoro e sanzioni per le aziende che non rispettano l’adempimento degli obblighi di legge, e’ impossibile cogliere i frutti della normativa. A distanza di dieci anni dalla legge occorre semmai riferire in parlamento sull’attuazione della norma dopo aver sentito sul merito regioni, province e comuni.”
”Sarebbe significativo, intanto – conclude Schirru – dare l’avvio a campagne di informazione e sensibilizzazione, perche’ l’impiego di un disabile migliora l’organizzazione del lavoro e aumenta la produttivita’, crea benessere per tutti. Anche le imprese e la stessa pubblica amministrazione devono essere chiamate ad una maggiore responsabilita’ sociale: tanto piu’ nei confronti delle persone disabili che ricoprono, con abilita’ e competenza, mansioni preziose in tante realta’ produttive del territorio.”
(Adnkronos)
