SALERNO – “Falsi invalidi & mazzette”: per gli inquirenti la figura di Antonio Cerrone di Acerno è equiparabile a quella dei “falsi invalidi”. Era lui, di fatto, a percepire sui propri conti correnti le indennitá di pensione di persone a lui legate da vincoli di parentela. La guardia di finanza di Battipaglia ha ricostruito il “sistema”.
Cerrone è considerato l’intermediario per Acerno, del meccanismo truffaldino messo in piedi, secondo la magistratura, dal dipendente del Distretto sanitario di Battipaglia Raffaele Adesso. L’inchiesta è partita circa due anni fa. Nel gennaio 2008 un’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata all’allora consigliere comunale Adesso, che è poi tornato in libertá. Secondo gli investigatori, aveva studiato uno stratagemma con il quale permetteva a falsi invalidi di percepire il contributo mensile per l’accompagnamento. Utilizzando veri verbali di accertamento degli stati di invaliditá relativi ad ignari soggetti, rilasciati dall’apposita commissione dell’Asl, e ne creava altri in favore di persone prive dei requisiti.
Nel prosieguo delle indagini, i finanzieri hanno scoperto i rapporti tra il dipendente del Distretto sanitario e Antonio Cerrone. Tra i due sarebbe intercorso un flusso di denaro per 100mila euro non giustificabile con le rispettive professioni.
Intanto, proprio a seguito della vicenda, il consigliere regionale del Pd, Ugo Carpinelli, ha scritto ai vertici dell’Asl unica di Salerno affinché affrettino l’istituzione della commissione invalidi civili del Distretto di Giffoni. (m. l.)
la Città di Salerno — 14 giugno 2009
