notizie> 08 giugno 2009

Il caso di una donna senza mani

TORRE ORSAIA (SA) – E’ affetta dalla nascita da menomazione degli arti superiori ma per l’Inps potrebbe essere una falsa invalida. E’ la storia della 30enne di Torre Orsaia Argentina Romanelli, che nonostante la sua evidente inabilitá è costretta sempre più spesso ad effettuare visite di controllo.
Accertamenti che vengono richiesti per verificare la sua invaliditá, come se la sua situazione fisica non fosse visibile a un semplice sguardo: la giovane donna non ha le mani ed ha le braccia molto più corte del normale.
L’ultima lettera di invito ad un controllo risale a pochi giorni fa quando Argentina Romanelli ha trovato nella cassetta delle lettere una nota della commissione medica superiore del centro Inps di Salerno: “Pregasi presentarsi per accertamento invaliditá il prossimo 7 luglio” c’era scritto a chiare lettere nella nota. Un invito che non lascia margine ad alcun dubbio.
Eppure l’Asl, giá diversi anni fa, aveva certificato alla malcapitata una disabilitá permanente.
Una situazione di disagio, che ogni volta comporta per la 30enne di Torre Orsaia grossi fastidi, oltre che un peso economico, anche perché la donna è costretta ad affrontare una trasferta in auto di circa due ore fino a Salerno che per lei è alquanto difficoltosa.
«Tutto questo mi sembra molto strano – spiega Argentina Romanelli – La mia invaliditá è ben visibile a tutti, eppure ancora mi arrivano comunicazioni di accertamenti. Ora mi sono davvero stancata e voglio che qualcuno mi dia delle spiegazioni». Insomma Argentina vuole vederci chiaro: «Nella mia zona sono ben visibili tantissimi casi di falsi invalidi – dichiara senza mezzi termine la 30enne -eppure nessuno li controlla».
«Vivo in un piccolo paese – continua Argentina – dove non è difficile confondersi dalle persone sane che percepiscono indennitá di accompagnamento e che pur vivono nella più assurda irrealtá. Vorrei che finalmente fosse fatta giustizia – conclude in lacrime – e che le cose cambiassero».
Sulla stessa linea il padre Giovanni che si affida al lavoro delle forze di polizia: «Si tratta di un vero e proprio trucchetto per scoprire i falsi invalidi. In pratica -spiega il signor Giovanni – gli uffici competenti controllano soltanto i veri invalidi per dimostrare che i controlli effettuati a campione sono tutti negativi. In questo modo riescono a non controllare i falsi invalidi che continuano ad avere pensione ed accompagnamento».
Insomma un vero e proprio scandalo: «E’ una vergogna – concluse il genitore – Speriamo che chi di dovere faccia ulteriori accertamenti».

Vincenzo Rubano
la Città di Salerno — 07 giugno 2009

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