ROMA – “Abbiamo predisposto una griglia di interventi per favorire concretamente il collocamento mirato dei disabili”. E’ quanto ha affermato l’assessora al lavoro Alessandra Tibaldi, intervenendo al seminario “Il lavoro delle persone con disabilità” organizzato dall’assessorato regionale al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili presso la Sala Tevere della regione Lazio.
“Come Regione – ha continuato Tibaldi – vogliamo centrare l’obiettivo della buona occupazione anche per questo settore di lavoratrici e lavoratori, attraverso degli idonei servizi di programmazione nel mercato del lavoro. Mi riferisco, in primo luogo, al Piano esecutivo triennale 2008-2010 previsto dal Piano Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo ed al Masterplan regionale dei servizi per il lavoro”.
“Grazie a questi strumenti – ha aggiunto – sarà possibile individuare i mezzi e le risorse per favorire l’inserimento, la stabilizzazione e la qualificazione delle condizioni occupazionali delle persone diversamente abili. Si tratta di servizi che si aggiungono a quelli previsti dai fondi nazionale e regionali per i disabili. Penso alle misure per lo sviluppo del Sistema informativo regionale del Lavoro, che è sempre più integrato con gli analoghi servizi di altri enti ed organismi, alle azioni di sistema per il potenziamento delle politiche attive del lavoro, al finanziamento di progetti per il trasporto casa-lavoro e per il tutoring, nonché ai contributi per le scelte autoimprenditoriali”.
“In questa direzione – ha concluso Tibaldi – è andata anche la delibera di Giunta Regionale dello scorso dicembre, che ha modificato il precedente atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento al lavoro delle persone con disabilità del febbraio 2005, effettuando un raccordo normativo tra la legislazione nazionale e quella regionale. La delibera ha ampliato la sfera dei diritti e delle facilitazioni per i disabili sia agendo sul fronte dei criteri e delle modalità di valutazione degli elementi che concorrono alla formazione delle graduatorie degli iscritti agli elenchi provinciali dei disabili, sia su quello dei principi generali per il riconoscimento degli incentivi alle assunzioni di persone con disabilità superiore al 66% o con disabilità psichica e/o intellettiva”.
ClaM (www.irispress.it)

Angiolo Bruschi:
Rimane tutto da chiarire il percorso lavorativo dei disabili psichici con molti anni di tirocinio presso le Pubbliche Amministrazioni. Grazie