PALERMO – C´è il ragazzo che a bordo di una Bmw 320 espone il pass “h” e fermato dai vigili urbani dice che «sta aspettando la madre disabile che è a passeggio». E c´è la signora che non va a ritirare la macchina sequestrata perché rischia una denuncia per truffa. Il motivo? Sul cruscotto ha un pass per disabile intestato alla madre morta da tre anni. Sono questi gli ultimi furbetti del permesso “h” scoperti ieri dalla polizia municipale, che continua la caccia a chi utilizza il famoso tagliando arancione in maniera impropria o ne esibisce uno completamente falso. Il tutto mentre l´assessore al Traffico, Mario Tinervia, annuncia una stretta ai controlli sul database del Comune dove sono al momento inseriti 22.500 permessi rilasciati nel corso degli anni, molti dei quali intestati a persone decedute.
A oggi Palazzo delle Aquile non ha mai avviato un controllo sulla validità dei permessi rilasciati negli anni scorsi. «Quando mi sono insediato ho scoperto che l´amministrazione non sapeva quanti pass “h” rilasciati in passato erano realmente validi – dice Tinervia – In particolare non sapeva quanti posteggi riservati ai disabili erano ancora intestati a persone vive. Così ho chiesto di varare un monitoraggio di tutti i 22.500 permessi che risultavano attivi nel database. Risultato? In questi giorni abbiamo iniziato a cancellare decine di posteggi riservati a disabili, perché intestati a persone decedute».
L´ultima frontiera della caccia ai furbi del pass non punta il dito solo contro chi ne ha uno falso (e rischia una denuncia per falso ideologico e ricettazione) ma anche contro chi ne ha uno regolare sulla carta ma ormai scaduto perché intestato a persone decedute (e che rischia una denuncia per truffa) e contro quelli che esibiscono il permesso senza il disabile a bordo (che rischiano una multa di 78 euro per uso improprio del permesso). Non a caso ieri la pattuglia dei vigili urbani coordinata dall´ispettore Cosimo Conti ha multato un giovane che a bordo di una Bmw era tranquillamente parcheggiato in un posteggio “h”: «Il ragazzo si è giustificato dicendo che aspettava la madre disabile a passeggio – spiega Conti – Così abbiamo subito multato il giovane per uso improprio del tagliando». Tra i fermati di ieri c´è anche una signora che ora rischia una denuncia per truffa: «Abbiamo prelevato una macchina utilitaria in via Generale Di Maria perché esponeva un permesso intestato a una donna deceduta nel 2006 – continua Conti – La macchina è di una signora, forse la figlia, che appena verrà in garage a ritirare l´auto sarà denunciata per truffa». Salgono così a 16 i palermitani denunciati nei primi mesi dell´anno dalla polizia municipale per l´utilizzo di permessi “h” fasulli. E i palermitani iniziano ad aiutare i vigili urbani: «Riceviamo molte segnalazioni da parte di cittadini che ci indicano casi di utilizzo improprio del pass, segno che le persone oneste iniziano a collaborare in questa battaglia a difesa dei veri disabili che rimangono intrappolati nel traffico delle corsie preferenziali o non trovano mai posteggio», dice il vicecomandante Serafino Di Peri.
Antonio Fraschilla
la Repubblica – 27 marzo 2009

gianni:
Non capisco perchè la legge non punisce severamente
questi cosidetti “furbi”.Questa gente dovrebbe essere
punita in maniera esemplare. Questo è ciò che dovrebbe
fare lo stato anzichè fare delle ritorsioni nei
confronti di chi è veramente uno svantaggiato sociale.