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Torino, La Sestero fa marcia indietro e vara un tavolo con i disabili

21 marzo 2009

TORINO  – La costituzione di un «tavolo tecnico da impegnare nello studio, analisi e formulazione di proposte innovative del servizio taxi e minibus attrezzati» è il primo risultato utile, portato a casa dalla Consulta per le persone in difficoltà e le associazioni Fish e Fand, nel braccio di ferro con l’assessore Sestero sulla riduzione delle agevolazioni ai disabili.

La replica dell’“assessora” si è fatta attendere meno di un giorno dal terremoto provocato dall’annuncio di una drastica riduzione dei finanziamenti ai servizi integrativi per i disabili. Il coordinamento delle associazioni rappresentate da Paolo Osiride Ferrero, Piergiorgio Mangiarotti ed Enzo Tomatis, non ha usato mezzi termini nel replicare alla «insensatezza di una simile proposta. I buoni taxi sono una cosa seria». Le dichiarazioni dell’assessore comunale ai Trasporti, in poche ore, hanno dato via ad una catena di mail, messaggi, appelli tra i disabili torinesi. Una protesta unanime e silenziosa, a cui ha dato voce il Coordinamento interassociativo sulle tematiche della mobilità per le persone con disabilità. Che già nel mese di gennaio aveva chiesto proprio un tavolo tecnico di confronto sul tema trasporti-disabilità, dopo aver approfondito i contenuti delle “Ipotesi di riorganizzazione del servizio di trasporto ai disabili” presentate da Gtt, senza ottenere risposta Fino a ieri, almeno.

«L’avvio di un tavolo tecnico è un primo passo verso il chiarimento – spiegano -. Comprendiamo le difficoltà del bilancio comunale ma operare tagli sui servizi ai disabili è inaccettabile. Se si deve risparmiare non si comincia a farlo dall’assistenza». La sforbiciata andrebbe a mettere in difficoltà circa 2.800 fruitori dei buoni taxi, oltre che svuotarne ancor di più le tasche. Un aumento del costo del servizio di circa 4 euro, a fronte di una riduzione sul valore del buono stesso. Anziché 13,60 euro, il contributo scenderebbe ad 11 euro. «Dodici anni fa ci ritrovammo tutti sotto al Comune per chiedere maggiore attenzione, specie sul discorso dell’accessibilità ai trasporti. Oggi saremmo 12mila».

Nei mesi passati molte associazioni, disattesa ogni richiesta avanzata a Palazzo Civico, si sono rivolte alle Circoscrizioni. Come il Copat che ha interessato della questione trasporti il presidente della Uno, Massimo Guerrini. «Siamo stati contattati e daremo ascolto ai diversamente abili del nostro territorio – spiega -. Non farlo è un errore, comprendiamo anche noi le esigenze di bilancio e i tagli necessari. Meglio una risma di carta in meno, che un taglio sui servizi alla mobilità».
(www.cronacaqui.it)

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