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turismo> 10 marzo 2009

Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: Accessibilità premiata

FELTRE (BL) – Il premio per l’Urbanistica e la Panificazione Territoriale “Luigi Piccinato” è stato istituito nel 2005 dalla Giunta regionale del Veneto, per promuovere i progetti, gli studi, i processi amministrativi e gli interventi pubblici o privati che hanno come obiettivo quello di tutelare, valorizzare ed arricchire il paesaggio e le strutture insediative del territorio del Veneto, con particolare riferimento alla città, ai sistemi viari e del verde.

Luigi Piccinato, nativo di Legnago (Verona), è considerato “il” maestro dell’urbanistica in Italia, contribuì alla redazione di piani urbanistici di decine città italiane, tra cui Roma, Napoli, Padova, Venezia, nonché straniere, in particolare in Turchia, Argentina e Algeria.

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha partecipato all’edizione 2008 del premio, presentando il giardino botanico realizzato in Val del Mis.

Inaugurato nel luglio dello scorso anno, in occasione delle celebrazioni per i 15 anni del Parco, il giardino si caratterizza per la completa accessibilità ai disabili motori, ai non vedenti e agli ipovedenti.

Tale impegno in favore delle persone diversamente abili è stato apprezzato dalla Giuria del Premio Piccinato, che ha inserito il progetto, “per il particolare interesse dell’intervento”, tra quelli “selezionati” per la categoria “amministrazioni”.

“Un risultato importante – ha sottolineato il Presidente del Parco, Guido De Zordo – che ha premiato i nostri sforzi per rendere fruibile a tutti i cittadini la straordinaria e ricchissima flora del Parco. Una flora costituita da centinaia di specie diverse, che però spesso vegetano in alta quota, in zone meravigliose, ma che non sono sempre alla portata di tutti.

Il giardino botanico “Campanula morettiana”, in Valle del Mis, è nato proprio per permettere a tutti, anche a chi non può o non vuole affrontare impegnative escursioni in quota, di ammirare i tesori floristici del Parco, che sono uno dei principali motivi che hanno condotto all’istituzione della nostra area protetta”.

“Il giardino botanico – ha dichiarato il Direttore del Parco, Nino Martino – è una struttura “viva” e come tale richiede del tempo per crescere. Nei prossimi anni il numero di piante ospitato, oggi ancora ridotto, crescerà gradualmente. Questa struttura è nata grazie all’impegno del progettista, l’architetto Guido Fabbrica, alla collaborazione con il Centro internazionale per il libro parlato “A. Sernagiotto” di Feltre e con il Centro Servizi per il Volontariato di Belluno, al lavoro dello staff tecnico dell’Ente Parco. Una dimostrazione che quando passione ed etica del lavoro si uniscono, si possono raggiungere risultati di grande valore, non solo tecnico, ma anche umano”.

(www.dolomitipark.it)

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