FORLI’ – Con il termine servizi di prossimità si intendono interventi rivolti a persone con disabilità di carattere educativo, limitati nel tempo (per esempio con cadenza settimanale o anche periodica): spesso si tratta di piccoli laboratori artigianali, di attività teatrali, musicali, sportive ed anche periodi di vacanza, gestiti dal volontariato in maniera spontanea. Oggi l’esigenza è quella di mettere in rete queste risorse, al fine di proporre progetti di intervento che, in certi casi, possono integrare altre opportunità e rispondono efficacemente ai desideri delle famiglie che si orientano sempre più verso servizi personalizzati, flessibili e integrati con il territorio.
Questa nuova esigenza di concepire i servizi per i disabili è stata presentata, tramite un apposito progetto al Ministero della Solidarietà Sociale dal Consorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena, al fine di ottenere risorse per potenziare le attività di 4 associazioni (Anffas, Ass. Paolo Babini, Incontri senza Barriere e Raggio di Sole ) presenti sul territorio e metterle in rete. “Tale progetto – afferma il presidente Fabio Magnani – è stato finanziato per l’intero 2009 e prevede quindi l’avvio di questa Rete territoriale di Prossimità, al fine di sostenere progetti di vita per i disabili basati su una forte integrazione degli interventi (sport, tempo libero, vacanze, sollievo………).
Il progetto “Reti territoriali di prossimità” si sostanzia nella valorizzazione di un laboratorio artigianale gestito dall’Associazione Paolo Babini, specializzato nella produzione di oggettistica in pelle e cuoio, al quale partecipano normalmente 20 ragazzi disabili e 15 giovani volontari, di percorsi sportivi (piscina, atletica, basket in carozzina) e riabilitativi (danza e psicomotricità), gestiti da Incontri Senza Barriere, con un coinvolgimento complessivo di circa 160 disabili e 30 volontari. Fanno parte inoltre del progetto anche le attività dell’associazione Raggio di Sole, che propone attività ludiche e rieducative tramite progetti che mettono in relazione il disabile con il cavallo e le iniziative dell’Anffas, che comprendono week end di sollievo (in autonomia dalla famiglia), attività estive e sul tempo libero.
Il progetto finanziato dal Ministero prevede inoltre un’interessante attività formativa rivolta a giovani volontari in ambito scolastico, che viene gestita sempre da Anffas: “Abbiamo coinvolto fino ad ora – precisa la coordinatrice Marilena Barzanti – 28 ragazzi provenienti da diverse scuole superiori del territorio: con loro abbiamo avviato un percorso formativo che prevede una fase teorica e una esperienziale, al fine di inserirli, come volontari, nei progetti di prossimità delle nostre rete”.
