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notizie> 23 febbraio 2009

Campania, Falsi invalidi 29 condanne e truffe per 3,7 mln euro

NAPOLI – Per anni hanno goduto di pensioni di invalidità senza averne alcun diritto. Un danno per le casse dell’Inps, dell’Asl Napoli 1 e Asl Napoli 3 che ammonta a oltre 3 milioni e 700mila euro. E’ accaduto nel napoletano dove 29 persone sono state condannate dal Tribunale partenopeo a 80 anni di reclusione complessivi, con pene che vanno da un minimo di 2 anni e 4 mesi a un massimo di 10 anni. Sotto inchiesta erano finite 96 persone per i reati di truffa ai danni dell’Inps, falso e corruzione relativi a 76 pensioni di invalidità. Per numerosi imputati, però, il Tribunale non ha potuto agire per intervenuta prescrizione.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli e coordinate dalla Procura partenopea, sono state avviate alcuni anni fa e hanno accertato che il riconoscimento delle pensioni di invalidità venivano erogate o attraverso decreti prefettizi falsi o con sentenze del giudice civile non vere oppure basate su perizie mediche fasulle. In altri casi attraverso verbali di visita sanitaria della Commissione medica periferica per gli invalidi civili o delle Asl non rispondenti al vero.

In particolare è stata accertata l’esistenza di un intero nucleo familiare, composto da 16 persone tutte beneficiarie di pensioni di invalidità civile non reali. Il marito, la moglie, i loro due figli, le due nuore, i due con suoceri, le due zie del capo-famiglia, quattro cugini e le due cognate di uno dei figli: tutti godevano dei benefici previsti dalla legge anche se non ne avevano alcun diritto.

Nel corso delle indagini sono state fotografate persone beneficiarie di indennità di accompagnamento e riconosciute cieche mentre erano alla guida ai automobili o che camminavano a piedi autonomamente.

APCOM (notizie.virgilio.it)

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