TRIESTE – Elettrodomestici gestibili a distanza, telesoccorso e telemedicina sono alcune delle tecnologie domotiche previste per i due appartamenti dedicati a utenti con disabilità fisiche e sensoriali che il Comune intende inaugurare entro l’anno. L’utilizzo degli alloggi sarà destinato prevalentemente a persone adulte o giovani, vittime di grandi traumi, che alla fine del percorso sanitario devono trascorrere un periodo in un’abitazione-palestra per velocizzare il recupero funzionale. Il progetto, realizzato dal Comune assieme all’Area di ricerca, all’Ater e alla Provincia, si è aggiudicato il primo posto al concorso bandito nel 2008 dalla Regione per promuovere progetti di innovazione e ricerca nel settore della salute e promozione sociale.
«Si è creata una squadra molto compatta tra gli enti partecipanti – spiega l’assessore alla Promozione e protezione sociale Carlo Grilli – il progetto è stato realizzato in tempi molto brevi e la Regione ha subito accettato di finanziarlo». «La domotica – annota il vicepresidente del consorzio per l’Area di ricerca Francesco Russo – serve a garantire il massimo livello di autosufficienza al disabile». Gli inquilini degli appartamenti usufruiranno di mobili sagomati per permettere l’uso di carrozzine e di un controllo wi-fi completo della casa, dal forno alla macchina del caffè. «Il periodo nel domicilio – dice l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marina Guglielmi – consentirà agli utenti di capire come riprogettare le loro abitazioni e quali sono le soluzioni tecnologiche che vorranno adottare».
Secondo il presidente di Ater Perla Lusa, «un punto d’interesse è la possibilità di integrare i risultati della sperimentazione negli alloggi Ater in casi di particolari disabilità». «La filosofia dell’Area – aggiunge Russo – è che innovazione tecnologica e sociale devono seguire cammini paralleli». Russo colloca il progetto nel contesto più ampio del «Progetto domotica Fvg», per il quale Area sta compilando un catalogo delle imprese regionali che mettono sul mercato tecnologie d’avanguardia: «Il progetto condotto con Comune, Ater e Provincia esemplifica bene la filosofia del sistema AREA Science Park nello sviluppo delle proprie attività. La ricerca di una “tecnologia amica”, utile perché riesce in concreto ad apportare miglioramenti tangibili non solo allo sviluppo del territorio e delle imprese – aggiunge Russo – ma soprattutto alla vita dalle persone, a cominciare da quelle categorie che esprimono maggiori bisogni». La Regione ha assegnato un contributo finanziario di 200 mila euro per la realizzazione del progetto: i lavori inizieranno tra febbraio e marzo 2009. i tecnici Ater stanno lavorando all’individuazione degli appartamenti più adatti alla sperimentazione.
Giovanni Tomasin (ilpiccolo.repubblica.it)
