(Tratto da Handylex.org).
L’Agenzia delle entrate ha dunque provveduto ad elaborare i moduli e le istruzioni per la richiesta del “Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza” previsto dal decreto-legge 185/2008.
L’Agenzia chiarisce, implicitamente ed esplicitamente, alcuni dubbi interpretativi sorti dalla lettura del decreto-legge citato ed evidenziati dalla nostra nostra precedente nota.
L’aspetto più rilevante e negativo riguarda i nuclei familiari in cui sia presente un “componente portatore di handicap”. Come noto il decreto-legge 185/2008 prevede che, in questi casi, il bonus straordinario sia pari a 1000 euro e che il limite reddituale complessivo del nucleo sia elevato a 35.000 euro.
Le istruzioni alla compilazione dei moduli precisano che per “componente portatore di handicap” si intende esclusivamente il figlio con handicap a carico del richiedente, restringendo in tal modo la platea dei potenziali interessati.
Inoltre le istruzioni precisano che per “portatore di handicap” ci si riferisce all’art. 3 comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cioè all’handicap con connotazione di gravità.
Rimangono, quindi, esclusi dalla concessione del bonus:
- i disabili gravi unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da lavoro o assimilato;
- i disabili gravi unici componenti del nucleo familiare che siano titolati di pensione (non da invalidità civile) superiore ai 15.000 euro l’anno;
- i contribuenti che abbiano a carico un coniuge o altri parenti (diversi dai figli) pur con handicap ed un reddito complessivo superiore ai 20 mila euro annui;
- i lavoratori autonomi, indipendentemente dal reddito, dalla composizione del nucleo e dalla presenza di un figlio a carico con handicap grave.
Rimangono, inoltre, esclusi dalla concessione del bonus maggiorato a 1000 euro:
- i disabili gravi unici componenti del nucleo familiare che abbiano un qualsiasi reddito da pensione (non da invalidità civile) inferiore ai 15.000 euro l’anno (spettano loro 200 euro);
- i contribuenti che abbiano a carico un coniuge o altri parenti (diversi dai figli) pur con handicap ed un reddito complessivo inferiore ai 20 mila euro annui (spettano loro bonus fra i 300 e i 600 euro) in un nucleo fino a 5 persone;
- i contribuenti il cui figlio con handicap grave abbia percepito redditi superiori ai 2.840,51 euro (escluse pensioni e indennità per minorazioni civili);
- i contribuenti con reddito inferiore ai 20.000 euro l’anno e con un figlio a carico un figlio disabile, con handicap ma senza connotazione di gravità.
[...]
SI CONSIGLIA LA LETTURA DELL’ARTICOLO “Bonus straordinario: nuova circolare dell’Agenzia delle entrate” (collegamento al sito www.handylex.org)

24 dicembre 2008 ore 11:05
non sarebbe opportuno promuovere un’azione per rettificare questa palese disparità da parte degli organismi, come il vostro, a tutela dei cittadini e, in particolare, dei disabili?
21 gennaio 2009 ore 22:48
Le pensioni degli invalidi civili parziali sono una vergogna! Con tutti gli sprechi che ci sono a partire dall’alto, si pretende, sempre dall’alto erogante, che queste persone “vivano” con poco più di €250 al mese … dov’è il rispetto della dignità altrui? Ma se va bene c’è il bonus di €200 … sai che festeggiamenti ci scappano! Viva il progresso di questa società incivile!