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Associazioni e Cgil a Brunetta: “Non toccate Legge 104″

01 dicembre 2008

Roma, 1 dic. – Non modificare la legge 104/92, che e’ tra le piu’ avanzate in Europa, per non ridurre i diritti faticosamente conquistati dalle persone con disabilita’. E’ quanto chiedono i presidenti delle associazioni Anmic, Anmil, Ens, Uic, Fish e il responsabile dell’ufficio politiche della disabilita’ della Cgil, in una lettera aperta inviata al ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta.

“Le limitazioni e le restrizioni previste dal ddl 1167 collegato alla Legge Finanziaria – si legge nella lettera – ed in particolare gli interventi previsti alla modifica dell’art.33 della legge 104/92 tendono a ridurre l’assistenza e le tutele per quelle persone con disabilita’ che necessitano assistenza”. L’art.33 – precisano le associazioni di disabili e il sindacato – “non puo’ essere considerato un risarcimento o una compensazione per chi ha in famiglia una persona con disabilita’ grave, ma una opportunita’ ed un supporto che puo’ consentire alla persona con disabilita’ di essere protagonista della propria vita”. Il principio della legge – e’ precisato – va tutelato: la necessita’ di colpire eventuali abusi “non puo’ pero’ riguardare le persone con disabilita’ e le loro famiglie perche’ tali abusi colpiscono in primo luogo le persone con disabilita’”. Nella lettera si sottolinea anche che i tagli alla scuola previsti dalla Finanziaria causeranno “un taglio agli insegnanti di sostegno” e a pagare saranno gli alunni con disabilita’ “che fanno dell’integrazione sscolastica uno dei punti cardine della propria esistenza”. I provvedimenti che il ministro Brunetta si appresta a far approvare e i tagli alla scuola – sostengono le associazioni – minacciano gravemente le persone con disabilita’ che chiedono difesa dei diritti ed eguaglianza sociale. (www.disabili-oggi.it)

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